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La figlia lo aspetta per il compleanno, lui muore schiacciato così: orrore in Italia, tragedia spaventosa

Pubblicato: 06/02/2026 08:32

Tragedia sul lavoro nella mattinata di ieri a Cambiago, nel Milanese. Mancavano pochi minuti alle 8, quando è scattato l’allarme in via Castellazzo, all’interno della Prismag, azienda siderurgica specializzata nell’allestimento di veicoli industriali. Un operaio di 57 anni ha perso la vita dopo essere rimasto schiacciato da una lamiera metallica durante le operazioni di lavoro.

La vittima è Dinu Florin Craiu, cittadino rumeno residente a Treviglio. L’uomo stava utilizzando un macchinario quando una pesante lastra di metallo è caduta improvvisamente, travolgendolo. Nell’incidente è rimasto ferito anche un altro operaio di 54 anni, colpito a un braccio in modo non grave.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno liberato il corpo dell’uomo rimasto incastrato sotto la lamiera, oltre ai carabinieri della stazione di Gorgonzola e ai tecnici dell’Ats, incaricati di ricostruire la dinamica dell’accaduto. Presenti anche i sanitari del 118.

I soccorritori hanno tentato a lungo di rianimare Craiu direttamente sul luogo dell’incidente, ma l’operaio aveva già perso conoscenza. Trasportato d’urgenza al policlinico di Zingonia, intubato e in condizioni disperate, è morto poco dopo l’arrivo in ospedale.

A Treviglio, nella casa di via Isonzo, la famiglia lo stava aspettando per una giornata speciale: il dodicesimo compleanno della figlia. Al posto dei festeggiamenti è arrivata la notizia della tragedia, che ha spezzato una famiglia e sconvolto l’intero quartiere.

Disperata la moglie Anca Ugrutan. «Quando ho visto i carabinieri alla porta ho capito subito che era successo qualcosa di grave», racconta tra le lacrime. «Erano le 14.30, ma mio marito era morto dalle 9 e nessuno mi aveva avvertita prima». Con una vicina ha raggiunto l’ospedale, dove ha incontrato il cognato Lucian Craiu.

«Siamo gemelli», spiega Lucian. «Ero stato io a portarlo in Italia 24 anni fa. Era laureato, ingegnere, ma ha sempre lavorato per mantenere la famiglia». Da circa tre anni era impiegato alla Prismag. «Era spesso preoccupato», aggiunge. «Speriamo che venga chiarito cosa è successo e perché mio fratello è morto».

Ora toccherà proprio a Lucian comunicare la notizia alla madre, 80 anni, ancora fragile dopo un recente ricovero. La famiglia vorrebbe riportare la salma in Romania, vicino a Cluj-Napoca, ma i costi sono elevati. Intanto amici e vicini ricordano Craiu come «una persona buona, riservata, amante dello sport». In cortile resta la sua bicicletta nuova, acquistata pochi giorni fa.

Sulla vicenda interviene la Uil di Milano e Lombardia, che parla dell’«ennesima morte sul lavoro» in una regione che conta già sei vittime dall’inizio dell’anno. Il sindacato denuncia il ripetersi di dinamiche ricorrenti: schiacciamenti, carenze nei dispositivi di protezione, procedure inadeguate e un’organizzazione del lavoro che, ancora una volta, «non mette al centro la prevenzione».

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