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Video razzista su Obama, Trump fa spallucce: “Non mi scuso. Non ho commesso errori”

Pubblicato: 07/02/2026 11:10

Il clima politico a Washington si fa rovente dopo la pubblicazione di un filmato dai contenuti pesantemente offensivi sulla piattaforma Truth. Il presidente Donald Trump è intervenuto personalmente per fare chiarezza sulla vicenda, ammettendo di aver visionato solo la parte iniziale del video incriminato, che terminava con una rappresentazione razzista dell’ex presidente Barack Obama e di sua moglie, Michelle Obama. Nonostante il video sovrapponesse i volti degli Obama a un’animazione di scimmie, il tycoon ha negato di aver visto i fotogrammi finali, definendo il resto del contenuto inizialmente accettabile.

La difesa del Presidente: “Nessuno sapeva cosa ci fosse alla fine”

Nelle dichiarazioni rilasciate per rispondere alle polemiche, riportate anche dalla Cnn, Trump ha rivendicato la validità del messaggio politico originale, astenendosi però dal presentare scuse ufficiali. «Ho visto l’inizio. Era a posto», ha dichiarato il Presidente, sottolineando come l’intento del post fosse tutt’altro: «Era un post molto forte riguardo alle frodi elettorali. Nessuno sapeva che quella cosa fosse alla fine». Il contenuto è rimasto online per circa 12 ore prima della rimozione, un ritardo che ha alimentato le critiche delle opposizioni e dei media internazionali. Trump ha però ribadito che la cancellazione è avvenuta «non appena ne siamo venuti a conoscenza», scaricando di fatto la responsabilità sulla catena di controllo del suo team.

Il Presidente ha poi spiegato la dinamica della pubblicazione, puntando il dito contro una svista dei suoi collaboratori. Secondo la sua ricostruzione, dopo aver visionato la prima sezione del filmato, lo avrebbe passato a un assistente che avrebbe dovuto completare la visione prima della messa online. «Se l’avessero guardato, l’avrebbero vista e probabilmente avrebbero avuto il buon senso di rimuoverla», ha aggiunto con fermezza, puntualizzando che «qualcuno ha sbagliato e ha perso una parte molto piccola».

Nonostante le pressioni dell’opinione pubblica e dei leader della comunità afroamericana, la linea della Casa Bianca resta quella dell’intransigenza assoluta sul piano personale. Trump ha infatti categoricamente rifiutato di scusarsi per l’accaduto, ribadendo la sua estraneità all’errore materiale: «Non ho commesso un errore», ha chiosato, chiudendo di fatto ogni spazio per un passo indietro diplomatico.

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