
Un terremoto di magnitudo 5,5 è stato registrato nel nord del Cile, a circa 79 chilometri a est di Pozo Almonte, nella provincia del Tamarugal, regione di Tarapacá. L’evento sismico è stato segnalato dal Centro tedesco di ricerca per le geoscienze (GFZ), una delle principali agenzie internazionali di monitoraggio sismico.
Il terremoto si è verificato intorno alle 13:23 ora locale di domenica 8 febbraio 2026, le 17:23 ora italiana, con un ipocentro molto profondo, stimato a circa 151,7 chilometri sotto la superficie. Una profondità considerata intermedia-alta, che tende generalmente a ridurre gli effetti distruttivi in superficie.
Come spesso accade nelle prime fasi, magnitudo, profondità ed epicentro potrebbero essere rivisti nelle prossime ore, man mano che i sismologi analizzeranno ulteriori dati e altre agenzie diffonderanno le proprie rilevazioni.
Scossa avvertita ma senza danni significativi
Sulla base delle informazioni preliminari, il terremoto non avrebbe dovuto causare danni rilevanti. Tuttavia, la scossa è stata probabilmente percepita come una forte vibrazione da parte della popolazione nelle aree vicine all’epicentro.
Secondo le prime stime, deboli scosse potrebbero essere state avvertite in diversi centri abitati della regione:
- Mamiña (circa 320 abitanti), a 23 km dall’epicentro
- Pica (circa 9.300 abitanti), a 47 km
- Pozo Almonte (circa 16.900 abitanti), a 79 km
- Huara (circa 2.900 abitanti), a 80 km
- Alto Hospicio (circa 142.100 abitanti), a 113 km
- Iquique (circa 199.600 abitanti), a 117 km
Al momento non si segnalano feriti né danni a edifici o infrastrutture. Le autorità locali e i centri di monitoraggio continuano comunque a seguire l’evoluzione della situazione.

