
L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha fornito un aggiornamento sulle condizioni dei feriti di Crans Montana ricoverati all’Ospedale Niguarda di Milano, a margine della seduta straordinaria del Consiglio regionale dedicata alla sanità.
Secondo quanto riferito, i pazienti – in particolare quelli con le condizioni più gravi – sono oggi fuori imminente pericolo di vita. La prognosi non è stata ancora completamente sciolta, una scelta dettata dalla prudenza vista la complessità del quadro clinico dei grandi ustionati.
Bertolaso ha spiegato che, in casi di ustioni estese, il rischio di complicazioni infettive resta sempre elevato. Proprio per questo, ha sottolineato la necessità di mantenere alta l’attenzione nelle prossime fasi del decorso clinico, nonostante i segnali incoraggianti.

L’assessore ha poi chiarito che tutti i ragazzi precedentemente ricoverati anche in terapia intensiva sono stati trasferiti nel reparto Grandi ustioni del Niguarda, un passaggio che conferma il miglioramento delle loro condizioni generali.
Aggiornamenti positivi arrivano anche per Lorenzo, il giovane attualmente ricoverato al Policlinico di Milano. “Oggi effettuerà un’ultima medicazione – ha spiegato Bertolaso – poi nel corso di questa settimana tornerà anche lui al centro Grandi ustioni del Niguarda”.
Il ragazzo, ha aggiunto l’assessore, sta mostrando un netto miglioramento, soprattutto dal punto di vista respiratorio, ed è già uscito dalla terapia intensiva, un elemento che rafforza l’ottimismo dei medici.

Per tutti i pazienti, il percorso di cura proseguirà ora con le medicazioni specialistiche, i trapianti di cute e le successive ricostruzioni del tessuto cutaneo, un iter lungo e complesso che richiederà tempo e costanza.
“Per alcuni di loro ci vorrà parecchio tempo – ha ammesso Bertolaso – ma siamo molto soddisfatti del percorso clinico che è stato realizzato fino ad oggi”, rimarcando l’impegno e la qualità dell’assistenza garantita dal sistema sanitario lombardo.
Nel bilancio aggiornato rientra anche la dimissione della donna italo-svizzera di 55 anni, avvenuta nella giornata di ieri. La paziente è rientrata a Ginevra, ma continuerà a effettuare le medicazioni e la riabilitazione a Milano, un segnale che – ha concluso Bertolaso – testimonia “gratitudine e rispetto per i servizi ricevuti”.


