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Via libera al ddl immigrazione: sanzioni fino a 50mila euro per il blocco navale

Pubblicato: 11/02/2026 19:11

Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge sull’immigrazione che recepisce il Patto Ue su migrazione e asilo e introduce nuove disposizioni in materia di gestione dei migranti. Il provvedimento, varato a Roma, punta ad adeguare l’ordinamento italiano alle direttive europee e a rafforzare gli strumenti normativi già esistenti. Nel corso della riunione è stato esaminato anche uno schema preliminare di decreto legislativo collegato alle norme Ue sulla parità di trattamento.

Il testo rappresenta un passaggio chiave nell’attuazione delle regole comunitarie sulla migrazione e sull’asilo, con l’obiettivo dichiarato di rendere più omogeneo il sistema nazionale rispetto al quadro europeo. L’intervento legislativo si inserisce in un contesto politico delicato, in cui il tema dell’immigrazione resta centrale nel dibattito pubblico e istituzionale.

Parità di trattamento e direttive Ue

Oltre al ddl principale, il Consiglio dei ministri ha affrontato in via preliminare un decreto attuativo relativo agli organismi per la parità di trattamento. Il provvedimento riguarda la tutela contro le discriminazioni fondate su razza, origine etnica, religione, disabilità, età o orientamento sessuale, nonché la parità tra donne e uomini nell’ambito della sicurezza sociale e nell’accesso a beni e servizi.

L’intervento normativo recepisce le indicazioni dell’Unione europea in materia di uguaglianza, con l’obiettivo di rafforzare le garanzie e uniformare le competenze degli organismi preposti. Si tratta di un tassello distinto rispetto al ddl immigrazione, ma inserito nello stesso pacchetto di adeguamento alle direttive comunitarie.

Blocco navale, multe fino a 50mila euro

Nella bozza del disegno di legge compaiono sanzioni amministrative significative per la violazione del cosiddetto blocco navale. In caso di inosservanza dell’interdizione, quando il fatto non costituisce reato, è prevista una multa compresa tra 10mila e 50mila euro. La responsabilità viene estesa in modo solidale anche all’utilizzatore, all’armatore e al proprietario dell’imbarcazione coinvolta.

Il testo stabilisce inoltre che, in caso di reiterazione della violazione con la stessa nave, scatti la confisca dell’imbarcazione. L’autorità competente potrà procedere immediatamente al sequestro cautelare del mezzo, introducendo così una misura accessoria che rafforza l’impianto sanzionatorio previsto dal ddl.

Non c’è la norma “salva Almasri”

Nell’ultima versione del provvedimento non compare la cosiddetta norma definita “salva Almasri”. La disposizione avrebbe consentito la consegna allo Stato di appartenenza di una persona presente sul territorio nazionale, qualora la sua permanenza fosse ritenuta pregiudizievole per la sicurezza della Repubblica o per le relazioni internazionali e diplomatiche.

L’assenza di questa previsione segna una modifica rispetto alle bozze precedenti. Il disegno di legge, così come approvato in Consiglio dei ministri, si concentra quindi sull’attuazione del Patto Ue su migrazione e asilo e sulle misure amministrative collegate, senza includere quella specifica disposizione.

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