
L’Italia si appresta a vivere una giornata di forte instabilità meteorologica che condizionerà pesantemente il fine settimana di metà febbraio. Secondo l’ultimo bollettino emesso dalla Protezione Civile per la giornata di sabato 14 febbraio 2026, una vasta perturbazione di origine atlantica sta per colpire gran parte della penisola, portando con sé temporali intensi, nubifragi e un generale abbassamento delle temperature. La situazione appare particolarmente critica per alcune regioni del versante tirrenico e per le isole maggiori, dove il rischio idrogeologico è stato classificato come significativo. L’allerta coinvolge complessivamente gran parte del territorio nazionale, richiedendo la massima prudenza da parte dei cittadini e delle amministrazioni locali.
Quadro meteorologico generale
Le previsioni indicano che il peggioramento sarà rapido e violento, con le prime precipitazioni sparse che inizieranno a bagnare la Sardegna già dal tardo pomeriggio odierno. Con il passare delle ore, la perturbazione si estenderà verso est e verso sud, coinvolgendo l’Emilia Romagna, la Toscana, l’Umbria e il Lazio. Durante la notte e nelle prime ore di sabato, il maltempo raggiungerà la Campania, l’Abruzzo e il Molise, manifestandosi con rovesci di forte intensità che potrebbero causare allagamenti localizzati. Oltre alla pioggia, un fattore di rischio determinante sarà rappresentato dai venti di burrasca che soffieranno inizialmente sulla Sardegna per poi estendersi alla Sicilia nel corso del pomeriggio, provocando forti mareggiate lungo le coste esposte.
La Protezione Civile ha deciso di innalzare il livello di criticità ad allerta arancione per diverse aree specifiche a causa della convergenza di rischi idraulici e idrogeologici. In Lazio, l’attenzione è massima per i Bacini Costieri Nord, l’Aniene, i Bacini di Roma e il Bacino del Liri, zone dove la saturazione del suolo potrebbe portare a fenomeni di scivolamento o esondazione. Anche l’Emilia Romagna è sotto stretta sorveglianza, in particolare lungo l’Appennino piacentino-parmense e le montagne bolognesi. Per quanto riguarda la Sardegna, il rischio moderato riguarda il Campidano e i bacini del Tirso e del Flumendosa. Infine, in Campania, la vigilanza è altissima sulla Piana campana, nell’area di Napoli e delle isole, oltre che lungo la costiera sorrentino-amalfiatana, dove la morfologia del territorio rende i comuni particolarmente vulnerabili ai nubifragi.
Provvedimenti riguardanti le scuole
A seguito della valutazione del rischio, molti sindaci hanno scelto la linea della massima cautela per garantire l’incolumità degli studenti e ridurre il traffico veicolare in condizioni di scarsa visibilità. Le scuole resteranno chiuse in diversi comuni della Campania, dove le ordinanze sindacali hanno sospeso le attività didattiche per ogni ordine e grado per l’intera giornata di sabato 14 febbraio. Situazione analoga in Sardegna, con chiusure confermate in centri come Burcei, Villaputzu e Norbello, dove si temono i danni maggiori derivanti dalle piogge torrenziali. Si consiglia alla popolazione di consultare i canali ufficiali dei propri comuni di residenza per eventuali aggiornamenti dell’ultimo minuto su ulteriori sospensioni delle lezioni o chiusure di parchi e cimiteri.
Estensione dell’allerta gialla nazionale
Oltre alle aree in arancione, il Dipartimento ha valutato un’allerta gialla che interessa ben 13 regioni italiane. Questo livello di criticità ordinaria riguarda territori vastissimi che vanno dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia. Nello specifico, si attendono forti temporali e criticità idrogeologiche in Calabria, Basilicata, Puglia e lungo l’intero versante adriatico di Abruzzo e Molise. Anche se meno severa dell’allerta arancione, la criticità gialla non va sottovalutata poiché descrive fenomeni meteo che possono comunque risultare pericolosi per le attività umane all’aperto. In particolare, in Sicilia e Puglia sono attesi fenomeni temporaleschi che potrebbero essere accompagnati da grandinate e frequente attività elettrica, rendendo gli spostamenti potenzialmente rischiosi durante i picchi del maltempo.
Data la previsione di mareggiate e venti che potranno raggiungere raffiche di burrasca forte, è fondamentale prestare attenzione alla viabilità costiera e ai collegamenti marittimi, che potrebbero subire ritardi o cancellazioni. La Protezione Civile invita i cittadini a evitare i sottopassi, a non sostare nei pressi di argini di fiumi o corsi d’acqua e a limitare gli spostamenti allo stretto necessario nelle zone maggiormente colpite. La combinazione di asfalto bagnato e vento laterale intenso richiede una guida estremamente prudente, specialmente per i mezzi telonati o a due ruote. Il monitoraggio della situazione resterà costante per tutta la durata dell’evento meteorologico, con aggiornamenti in tempo reale che verranno diffusi attraverso i bollettini ufficiali.


