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Italia, auto prende fuoco al casello: traffico paralizzato

Pubblicato: 13/02/2026 18:46

Il pomeriggio scorreva con la solita frenesia di un venerdì qualunque, tra il ronzio dei motori e il desiderio collettivo di chiudere la settimana lavorativa. Improvvisamente, quella che doveva essere una routine consolidata si è trasformata in un momento di puro sconcerto. Dal cofano di una vettura ferma in coda è iniziato a sprigionarsi un fumo denso, prima biancastro e poi rapidamente diventato nero e acre, che ha avvolto l’abitacolo in una morsa soffocante.

L’odore della plastica bruciata e del metallo surriscaldato ha invaso l’aria, costringendo chi era al volante a una fuga precipitosa mentre le prime lingue di fuoco facevano la loro comparsa. In pochi istanti, il veicolo è stato divorato da un rogo indomabile, trasformandosi in una torcia che ha paralizzato il flusso dei mezzi circostanti, lasciando centinaia di persone bloccate a osservare impotenti la colonna scura che si stagliava contro il cielo pomeridiano.

Caos sulla viabilità urbana e autostradale

L’episodio si è verificato lungo la Tangenziale di Napoli, precisamente in prossimità del casello di Corso Malta, scatenando immediatamente il panico tra gli automobilisti presenti. Erano circa le ore 16,45 di oggi, venerdì 13 febbraio 2026, quando una Alfa Romeo ha preso fuoco proprio sulla rampa d’uscita, a ridosso delle barriere di pagamento. La posizione strategica del rogo ha reso impossibile il normale deflusso dei mezzi, creando un imbuto naturale che ha ripercussioni pesantissime su tutta l’arteria stradale. Il traffico è andato letteralmente in tilt in pochi minuti, con code chilometriche che si sono formate in direzione del Centro Direzionale. La visibilità è stata compromessa dalla densa colonna di fumo che, salendo verso l’alto, ha raggiunto il viadotto sovrastante, rendendo pericolosa la guida anche per chi procedeva nei sensi di marcia non direttamente interessati dall’incendio.

Intervento dei soccorsi e messa in sicurezza

Appena scattato l’allarme, la macchina dei soccorsi si è attivata con estrema rapidità per evitare che le fiamme potessero propagarsi ad altre vetture o alle strutture del casello. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco del Comando di Napoli, che hanno provveduto a delimitare l’area e a iniziare le operazioni di spegnimento del rogo. Insieme a loro, gli ausiliari della viabilità di Tangenziale di Napoli hanno lavorato incessantemente per cercare di gestire i flussi di auto ormai bloccate e per garantire un perimetro di sicurezza attorno al veicolo incendiato. Nonostante la rapidità dell’intervento, le operazioni tecniche hanno richiesto il tempo necessario per domare completamente l’incendio e raffreddare le lamiere della vettura, ormai ridotta a una carcassa fumante. Le autorità hanno dovuto monitorare costantemente la situazione per evitare che eventuali perdite di carburante potessero causare ulteriori rischi per l’incolumità pubblica.

Ipotesi sulle cause del rogo autonomo

Dalle prime ricostruzioni effettuate dalle fonti qualificate sul posto, sembra che l’incendio sia divampato in maniera del tutto autonoma. Non si è trattato, dunque, di una conseguenza dovuta a un incidente stradale o a un impatto con altri mezzi in transito. L’auto ha iniziato a bruciare mentre era in marcia o in sosta tecnica presso il casello, probabilmente a causa di un guasto meccanico improvviso o di un corto circuito all’impianto elettrico. Saranno i successivi accertamenti tecnici a stabilire con certezza l’origine del malfunzionamento che ha portato alla distruzione totale del mezzo. Fortunatamente, al momento non si registrano feriti o intossicati, poiché il conducente è riuscito ad abbandonare l’abitacolo prima che le fiamme diventassero troppo violente. Restano però i danni materiali ingenti e il forte spavento per tutti i testimoni oculari che hanno assistito alla scena da breve distanza.

Disagi per i pendolari e ripristino del traffico

Il tempismo dell’incidente non poteva essere peggiore, cadendo in un orario di punta in cui si incrociano le uscite dagli uffici e dalle scuole. Migliaia di cittadini si sono ritrovati intrappolati nel traffico proprio mentre cercavano di fare rientro a casa per l’inizio del fine settimana. La rimozione della vettura richiederà l’impiego di un carro attrezzi specializzato, dato che l’Alfa Romeo è ormai inutilizzabile e non più in grado di marciare. Una volta concluse le operazioni di bonifica del manto stradale, che potrebbe essere stato danneggiato dal calore intenso, la circolazione dovrebbe tornare gradualmente alla normalità. La situazione rimane comunque critica per quanto riguarda i tempi di percorrenza verso il cuore della città, con i navigatori satellitari che segnalano ancora forti ritardi e rallentamenti in tutta l’area circostante Corso Malta e il Centro Direzionale.

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