
Il mondo dello spettacolo dice addio a Shelly Desai, attore indiano naturalizzato statunitense che ha attraversato oltre quattro decenni di televisione e cinema. Aveva 90 anni. Il decesso è avvenuto martedì a Los Angeles, ma le cause non sono state rese note, alimentando un inevitabile riserbo attorno alla notizia. L’annuncio è stato diffuso da un portavoce della famiglia.
Il successo tra serie cult e ruoli ricorrenti
Desai è stato particolarmente apprezzato per il ruolo di Carlos nella serie TNT “Men of a Certain Age”, trasmessa tra il 2009 e il 2011. Nella produzione interpretava un dipendente del negozio di articoli per feste gestito dal personaggio di Ray Romano, comparendo in 14 episodi accanto ad Andre Braugher e Scott Bakula.
Tra i ruoli che lo hanno reso riconoscibile anche al pubblico italiano figura quello del proprietario dell’hotel Hwang in “C’è sempre il sole a Philadelphia”, serie di culto capace di costruire negli anni un seguito internazionale.
I was saddened to hear about the passing of Shelly Desai.
— Robert Patrick 🇺🇸 (@robertpatrickT2) February 13, 2026
Shelly and I did a play together back in 1990 at the Aresis Ensemble on the Santa Monica Pier. It was a two-hander written by David Mamet called The Shawl and it was one of those experiences you don’t forget.
Shelly was… pic.twitter.com/bbuYTcO28w
La sua carriera televisiva è stata costellata di apparizioni in produzioni di grande popolarità. Nel 1994 interpretò un tassista nel primo episodio di “ER”, tornando poi in un’altra puntata della stessa serie. È comparso inoltre in “Ugly Betty”, “Friends”, “Star Trek: The Next Generation”, “St. Elsewhere”, “Hill Street Blues”, “Hunter”, “The A”, “Baskets” e “History of the World: Part II”, confermandosi un volto affidabile e apprezzato del panorama televisivo americano.
L’annuncio della famiglia
Shelly Desai è morto a Los Angeles. Al momento non sono stati forniti dettagli ufficiali sulle cause del decesso.
L’attore lascia la moglie Phyllis, le figliastre April e Dawn e i nipoti Sean, Sofia e Dylan.
La sua scomparsa segna la fine di una lunga carriera caratterizzata da professionalità e versatilità, con ruoli che, pur spesso secondari, hanno contribuito a costruire l’identità di molte serie televisive amate dal pubblico.


