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Tentato rapimento al supermercato, il papà della bimba: “Ho agito d’istinto, mia figlia sorride e gioca col gesso”

Pubblicato: 16/02/2026 10:00

Un gesto improvviso, consumato in pochi secondi tra gli scaffali affollati di un supermercato, ha rischiato di trasformare un normale pomeriggio in famiglia in una tragedia. È bastato un attimo di distrazione, un movimento inatteso, perché la situazione precipitasse. Poi la reazione istintiva di un padre, il contributo dei presenti e l’intervento della sicurezza hanno impedito il peggio.

A raccontare quei momenti è Matteo, il papà della bambina di appena un anno e mezzo che sabato 14 febbraio 2026 è stata vittima di un tentato rapimento in un supermercato di Bergamo. Una vicenda che ha scosso la città e acceso i riflettori sul tema della sicurezza nei luoghi pubblici.
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Il tentato rapimento nel supermercato di Bergamo

Secondo quanto ricostruito, la piccola si trovava con i genitori tra le corsie del punto vendita. «Di solito sta nel carrello», ha spiegato il padre al Tg1, «ma quella volta voleva camminare». Una scelta apparentemente innocua, in un contesto affollato dove nessuno avrebbe potuto immaginare un pericolo simile.

In una frazione di secondo, un uomo si sarebbe avvicinato, accovacciandosi come se stesse compiendo un gesto banale. Subito dopo, però, avrebbe sollevato la bambina nel tentativo di allontanarsi. A quel punto è scattata la reazione del padre, che ha bloccato l’aggressore con un intervento immediato. Determinante anche il supporto della vigilanza interna e di alcuni clienti, che hanno contribuito a fermare l’uomo prima che riuscisse a uscire dal supermercato.

Il presunto responsabile è un 47enne di origine rumena, senza fissa dimora, arrestato poco dopo l’episodio. L’accusa nei suoi confronti è di tentato sequestro di persona aggravato e lesioni personali. L’interrogatorio davanti alle forze dell’ordine è previsto per lunedì 16 febbraio 2026.

L’intervento del padre e le condizioni della bambina

«Quando ho capito cosa stava succedendo non ho pensato, ho agito», ha raccontato Matteo, descrivendo l’istinto di protezione che lo ha spinto a intervenire. La prontezza dell’azione ha evitato conseguenze ancora più gravi, anche se la bambina ha riportato una frattura al femore. Attualmente porta un gesso ma, come sottolinea il padre, è tornata a sorridere e a giocare.

Il genitore ha voluto ringraziare pubblicamente lo staff del supermercato e la polizia per la rapidità dell’intervento. Un’azione coordinata che ha consentito di sventare il rapimento prima che la situazione degenerasse ulteriormente.

Indagini in corso e intervento della magistratura

Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio della dinamica. La polizia ha raccolto le testimonianze dei presenti e sta analizzando gli elementi utili a ricostruire con precisione quanto accaduto. Il caso è ora al vaglio della magistratura, che dovrà valutare la posizione dell’arrestato e l’eventuale adozione di misure preventive.

L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei supermercati e sulla tutela dei minori in spazi pubblici molto frequentati. Resta la consapevolezza che, in questa vicenda, la prontezza del padre e la collaborazione dei presenti siano state decisive per evitare un epilogo ben più drammatico.

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