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Donna trovata decapitata a Scandicci, fermato un uomo

Pubblicato: 19/02/2026 18:31

Una lite per futili motivi, poi l’aggressione e il ritrovamento del corpo decapitato in un’area abbandonata. C’è un fermo per l’omicidio di Silke Sauer, cittadina tedesca di 44 anni senza fissa dimora, trovata morta nell’ex area del Cnr a Scandicci, nel Fiorentino.

In manette un uomo di origini nordafricane, che secondo le prime ricostruzioni frequentava la vittima negli ultimi tempi ed era già noto alle forze dell’ordine, essendo sottoposto all’obbligo di firma presso la caserma dei carabinieri di Scandicci. Attualmente si trova piantonato in ospedale con l’accusa di omicidio, mentre nei prossimi giorni è prevista l’udienza di convalida.

Secondo gli investigatori, l’episodio sarebbe maturato in un contesto di forte degrado, all’interno dell’edificio abbandonato dove i due si erano accampati e che da tempo è segnalato dai residenti per presenze di spacciatori e persone senza dimora. L’ipotesi principale al vaglio degli inquirenti è quella di una lite sfociata in violenza estrema.

Le indagini indicano che l’uomo avrebbe utilizzato un machete, poi sequestrato dalla scientifica, e avrebbe tentato di ripulire la scena del delitto: gli accertamenti con il luminol avrebbero infatti evidenziato diverse tracce compatibili con un tentativo di cancellare le prove. Un elemento investigativo rilevante sarebbe rappresentato anche dalle immagini delle telecamere di sorveglianza, che lo riprenderebbero nei pressi dell’area abbandonata in orari compatibili con il delitto.

A incastrarlo ulteriormente ci sarebbe anche un indumento: da alcuni giorni l’uomo non indossava più la felpa con cui si presentava abitualmente in caserma per firmare, capo poi ritrovato poco distante dal corpo e intriso di sangue. Inoltre, la persona fermata sarebbe la stessa che il giorno precedente al ritrovamento del cadavere aveva infastidito un passante, aizzandogli contro un cane poi trovato nelle vicinanze del luogo del ritrovamento.

Gli accertamenti dei carabinieri del reparto operativo sono ancora in corso per definire con precisione il movente e ricostruire l’esatta dinamica dell’omicidio. Attesi anche i risultati dell’autopsia, disposta dalla pm Alessandra Falcone, titolare dell’inchiesta, che dovranno chiarire ulteriormente tempi e modalità del decesso.

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