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“Non servirà più”. Rivoluzione Pos in Italia, l’annuncio: le nuove regole

Pubblicato: 19/02/2026 18:10

Da marzo sarà disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate la possibilità di abbinamento digitale tra terminali Pos e registratori telematici. Una novità prevista dal Decreto Pnrr, approvato il 29 gennaio dal Consiglio dei ministri, che segna un ulteriore passo verso la piena digitalizzazione dei pagamenti.

La principale conseguenza riguarda l’addio all’obbligo di conservazione delle ricevute cartacee del Pos. Non sarà più necessario archiviare per dieci anni i documenti stampati relativi ai pagamenti elettronici, come finora richiesto dalla normativa fiscale.

L’articolo 8 del decreto introduce infatti la digitalizzazione delle ricevute Pos, riconoscendo valore fiscale ai tracciati elettronici trasmessi da banche e intermediari finanziari. Saranno questi flussi digitali a costituire prova valida delle operazioni effettuate.

In concreto, con l’attivazione della nuova funzione sul portale dell’Agenzia delle Entrate, esercenti e professionisti potranno contare su un sistema integrato che collega terminali di pagamento e registratori di cassa. Un meccanismo che semplifica la gestione contabile e riduce gli adempimenti burocratici.

Per quanto riguarda le detrazioni fiscali nel modello 730, non cambiano le regole sostanziali: sarà sufficiente conservare lo scontrino o la fattura in cui è già indicata la modalità di pagamento tracciabile. La ricevuta separata del Pos diventa quindi superflua.

La riforma interviene anche sui pagamenti verso la Pubblica Amministrazione, effettuati tramite piattaforme digitali come pagoPA. Non sarà più obbligatorio conservare la copia cartacea della ricevuta rilasciata al termine dell’operazione.

L’amministrazione pubblica, si legge nel decreto, dovrà verificare l’avvenuto pagamento consultando direttamente i propri flussi informatici o quelli della piattaforma nazionale, senza poter richiedere al cittadino l’esibizione della ricevuta, neppure a fini fiscali.

La misura si inserisce nel più ampio processo di transizione digitale sostenuto dal Pnrr, con l’obiettivo di modernizzare il sistema dei pagamenti e ridurre l’utilizzo della carta. Un passaggio che punta anche a rendere più efficienti i controlli e a contrastare l’evasione.

Con l’entrata in vigore operativa da marzo, il sistema delle ricevute digitali diventerà dunque la regola per i pagamenti elettronici, segnando un cambiamento significativo nelle abitudini di esercenti e contribuenti.

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