
Nuovi momenti di paura per Jamal Musiala. Il calciatore del Bayern Monaco e della nazionale tedesca ha avuto un altro malore in campo durante l’amichevole contro l’Heidenheim, formazione di seconda divisione. Un episodio arrivato appena tre giorni dopo quello avvenuto contro il Lipsia a Ferragosto.
Il 23enne era entrato nella fase finale dell’incontro quando, dopo pochi minuti, è improvvisamente caduto a terra. Le immagini hanno inevitabilmente destato preoccupazione, soprattutto considerando quanto accaduto soltanto pochi giorni prima.
Dopo la partita è stato lo stesso Musiala a intervenire per rassicurare tifosi e appassionati, spiegando per la prima volta la natura dei problemi che starebbero provocando questi episodi.
Musiala: «Mi sono state diagnosticate assenze temporanee»
«Per prima cosa, la cosa più importante: sto bene», ha spiegato il numero 10 del Bayern. Poi ha chiarito cosa gli è stato diagnosticato: «Vorrei dissipare la vostra preoccupazione e spiegarvi qualcosa: mi sono state diagnosticate delle assenze temporanee, di breve durata ma facilmente curabili, dovute a una disfunzione neurologica, che possono portare a episodi del genere».
Musiala ha riconosciuto che quanto accade in campo può apparire particolarmente allarmante dall’esterno, ma ha assicurato di essere seguito dagli specialisti.
«So che a prima vista possono sembrare spaventose, ma per me al momento fanno parte della mia quotidianità. Sono in ottime mani dal punto di vista medico e sono molto ottimista».
«Non sussiste alcun rischio per la salute oltre a questo»
Il calciatore ha quindi precisato che, secondo quanto gli è stato riferito dagli specialisti che lo seguono, non sarebbero emersi ulteriori rischi per la sua salute.
«La cosa importante è che non sussiste alcun rischio per la salute oltre a questo», ha dichiarato.
La decisione di continuare a giocare sarebbe stata presa dopo un confronto con i medici. Musiala ha spiegato di avere scelto personalmente di affrontare il problema senza interrompere la propria quotidianità e di aver ricevuto il via libera degli specialisti.
«In stretta collaborazione e in costante dialogo con gli esperti, è stato mio desiderio personale affrontare questa sfida e, con l’autorizzazione dei neurologi, continuare a dedicarmi a ciò che mi aiuta di più nel processo di guarigione: semplicemente vivere la mia vita quotidiana e continuare a coltivare la mia passione per il calcio».
Le sue parole rassicurano sulle condizioni attuali, mentre il giocatore continuerà a essere seguito dal punto di vista medico dopo i due episodi ravvicinati che hanno fatto scattare l’allarme nel giro di appena tre giorni.


