Vai al contenuto

“Attenti, è una truffa”. La denuncia shock della madre di Domenico: gli sciacalli sul figlio morto

Pubblicato: 21/02/2026 14:41

È finita all’alba la battaglia di Domenico, il bimbo dal cuore bruciato dal ghiaccio secco che per settimane ha lottato tra la vita e la morte nel reparto di terapia intensiva dell’Azienda Ospedaliera dei Colli. Nella prima mattina di sabato 21 febbraio il piccolo è morto, dopo un lungo ricovero che aveva tenuto con il fiato sospeso l’intero Paese.

La tragedia si è consumata a Napoli, dove Domenico era stato trasferito e seguito dai medici dell’ospedale Monaldi. Il bambino era in coma da settimane, in condizioni giudicate gravissime, dopo un trapianto di cuore che avrebbe dovuto salvargli la vita e che invece si è trasformato in un incubo.

Subito dopo la morte del figlio, la madre Patrizia ha lanciato un appello pubblico, annunciando la volontà di creare una fondazione in memoria di Domenico. “Lunedì andrò dal notaio per firmare. Se ne occuperà il mio avvocato. Voglio farlo perché Domenico non sia dimenticato e per aiutare altri bambini”, ha spiegato con voce spezzata dal dolore.

Screenshot

La donna ha anche messo in guardia contro eventuali raccolte fondi non autorizzate. “Sono truffe, non ascoltate quello che sta uscendo”, ha dichiarato, denunciando il rischio di sciacallaggio su una vicenda che ha già profondamente scosso l’opinione pubblica. Un monito chiaro contro chi tenta di approfittare di una tragedia familiare per lucro.

Il dramma di Domenico era iniziato il 23 dicembre 2025, giorno del delicato intervento di trapianto cardiaco. Secondo quanto emerso, il cuore destinato al bambino sarebbe stato danneggiato durante il trasporto a causa del ghiaccio secco utilizzato per la conservazione.

Un dettaglio tecnico che si è rivelato fatale: l’organo, compromesso in modo irreversibile, sarebbe stato comunque trapiantato. Da quel momento le condizioni cliniche del piccolo non sono mai migliorate e Domenico è rimasto in coma, attaccato ai macchinari che lo tenevano in vita.

Screenshot

A dare per primo la notizia della morte è stato l’avvocato della famiglia, che ha parlato con i cronisti pochi istanti dopo aver ricevuto la telefonata decisiva. “Ho appena ricevuto la chiamata della signora. È finita. Ora devo andare sopra”, ha detto, comunicando in diretta tv l’epilogo della vicenda.

Poco dopo è arrivata la nota ufficiale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, che ha confermato il decesso. “Con profondo dolore comunichiamo che questa mattina, sabato 21 febbraio 2026, il piccolo paziente sottoposto a trapianto in data 23 dicembre 2025 è deceduto a seguito di un improvviso e irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche”, si legge nel comunicato.

Si chiude così una storia atroce che ha riportato al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza nei trapianti e della gestione degli organi. Resta il dolore di una famiglia distrutta e la promessa di una madre: trasformare la sofferenza in impegno concreto, perché la morte di Domenico non sia vana e possa aiutare altri bambini.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure