
Tragedia in Perù, dove un elicottero militare impegnato in attività di soccorso è precipitato causando la morte di tutti i 15 occupanti, tra cui sette minori e un bambino di appena tre anni. Il velivolo era impegnato in una missione legata all’emergenza maltempo.
L’elicottero, un Mil Mi-17 dell’aeronautica militare peruviana, stava viaggiando tra Pisco e Chala per un’operazione di ricerca e soccorso nelle aree colpite dalle gravi inondazioni.
Le piogge torrenziali hanno devastato la regione di Arequipa, nel sud del Paese, provocando danni ingenti e numerosi sfollati. L’intervento dell’aeronautica era parte delle operazioni di assistenza alle comunità isolate.
A bordo dell’elicottero vi erano quattro membri dell’equipaggio e diverse persone appena tratte in salvo. Il contatto radio è stato perso domenica 22 febbraio intorno alle 16.30 ora locale, facendo scattare immediatamente l’allarme.

È stata avviata una vasta operazione di ricerca, proseguita fino a sera senza esito. Solo nella mattinata di lunedì 23 febbraio, alla ripresa delle attività, un altro velivolo ha individuato i resti del mezzo.
Fino all’ultimo si era sperato in un atterraggio di emergenza, ma il relitto è stato trovato completamente distrutto nei pressi di Chala Viejo, sulla costa del Pacifico, a oltre 300 chilometri dal punto di partenza.
Il pilota è stato identificato nel maggiore Sergio Paúcar. Con lui il sottotenente Luis Huertas, il primo sergente Kamila Chapi Anchapuri e il sergente Leiner Aguirre Huamán. Tra i passeggeri anche il colonnello Javier Nole, oltre ad altri adulti e sette bambini.
L’aeronautica militare ha espresso «le più sentite condoglianze» alle famiglie delle vittime, definendo i membri dell’equipaggio «valorosi compagni d’armi» caduti durante una missione umanitaria.
Sono ora in corso le indagini sulle cause dell’incidente per chiarire cosa abbia provocato la caduta del Mi-17. Il disastro rappresenta uno dei più gravi episodi legati alle operazioni di soccorso nelle recenti emergenze climatiche che stanno colpendo il Perù.


