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Ursula von der Leyen a Kiev: “La pace alle condizioni dell’Ucraina”

Pubblicato: 24/02/2026 09:22

Nel quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, Kiev torna al centro della diplomazia europea. A quattro anni dall’inizio della guerra, nella capitale ucraina si è riunito un nutrito gruppo di leader dell’Unione europea per ribadire un messaggio politico chiaro: il sostegno a Kiev non verrà meno e la pace dovrà rispettare le condizioni dell’Ucraina.

La giornata è stata segnata dall’arrivo della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e del presidente del Consiglio europeo, António Costa. Una presenza dal forte valore simbolico e politico, che coincide con una fase cruciale del conflitto e con il dibattito interno all’Unione su nuovi strumenti finanziari a sostegno di Kiev.
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Il messaggio dell’Unione europea

“Non ci arrenderemo finché non sarà ristabilita la pace. La pace alle condizioni dell’Ucraina”. Con queste parole von der Leyen ha riaffermato la linea di Bruxelles, ribadendo che ogni soluzione diplomatica dovrà garantire la sovranità e l’integrità territoriale ucraina.

Accanto a lei, Costa ha affrontato uno dei nodi politici più delicati delle ultime settimane: il veto dell’Ungheria sul nuovo prestito europeo destinato a sostenere Kiev. Il presidente del Consiglio europeo ha definito la posizione di Budapest “inaccettabile”, ma ha assicurato che il finanziamento vedrà comunque la luce. “Prima, piuttosto che poi, avremo il prestito”, ha dichiarato, lasciando intendere che l’Unione è determinata a superare lo stallo.

Nel programma della giornata è previsto anche un incontro trilaterale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, oltre alla partecipazione alla riunione dei cosiddetti “Volenterosi”, organizzata da remoto tra Parigi e Londra. Un formato che punta a rafforzare il coordinamento tra i Paesi pronti a intensificare il sostegno politico, economico e militare a Kiev.

I leader europei presenti a Kiev

La presenza nella capitale ucraina non si è limitata ai vertici delle istituzioni comunitarie. A Kiev sono arrivati numerosi capi di Stato e di governo europei, in una dimostrazione corale di solidarietà.

Tra questi il presidente finlandese Alexander Stubb, il presidente lituano Gitanas Nausėda, il primo ministro croato Andrej Plenković, la premier danese Mette Frederiksen, il capo del governo estone Kristen Michal, la premier islandese Kristrún Frostadóttir, la premier lettone Evika Siliņa, il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre e il premier svedese Ulf Kristersson.

Una partecipazione ampia che rafforza il segnale politico lanciato dall’Unione europea nel giorno simbolicamente più carico dell’anno. A quattro anni dall’inizio del conflitto, l’Europa sceglie di mostrarsi compatta, nonostante le tensioni interne, ribadendo che il sostegno all’Ucraina resta una priorità strategica e che la ricerca della pace non può prescindere dalle condizioni poste da Kiev.

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