
La seconda serata del Festival di Sanremo 2026 si prepara a uno dei passaggi più intensi e raccolti: sul palco del Teatro Ariston salirà Achille Lauro per interpretare “Perdutamente”. Non sarà un semplice momento musicale, ma un gesto carico di significato, maturato negli ultimissimi giorni dopo quanto accaduto a Crans-Montana.
A raccontare come si è arrivati a questa decisione è stato Carlo Conti, che in conferenza stampa ha spiegato come il piano iniziale sia stato rivisto, quasi in punta di piedi, per lasciare spazio a un omaggio sobrio ma potente.
Un cambio di programma dopo la tragedia
Fino a poco tempo fa, l’idea era diversa. “Quando ci eravamo sentiti con Achille avevamo pensato ai brani ’16 marzo’ insieme a Laura Pausini e a ‘Incoscienti giovani’. Poi dopo la tragedia di Crans-Montana e dopo aver visto la madre di una delle vittime cantare il brano di Achille al funerale del figlio, ci siamo detti che dovevamo cambiare”, ha spiegato il conduttore e direttore artistico.
Parole che fotografano una scelta nata dall’urgenza del momento e dal rispetto per un dolore che ha scosso tante persone: l’obiettivo, nelle intenzioni di Sanremo, è far parlare la musica senza trasformare il ricordo in spettacolo.
Il momento all’Ariston: niente effetti, solo silenzio e voce
Conti ha chiarito anche l’impostazione di questo passaggio della serata: nessuna enfasi fuori luogo, nessuna ricerca dell’effetto. L’omaggio sarà composto ed essenziale, affidato unicamente all’interpretazione di Lauro, con l’idea di fermare per un attimo il tempo all’Ariston.
In altre parole, un momento che punta a essere un abbraccio collettivo: pochi elementi, un palco spoglio, e una canzone che negli ultimi mesi ha assunto un peso diverso, più duro e più vero.

Crans-Montana, l’incendio di Capodanno e l’inchiesta
La tragedia richiamata da Conti risale alla notte di Capodanno 2026, quando la località svizzera di Crans-Montana è stata sconvolta da un incendio nel locale Le Constellation. Le fiamme, partite dal seminterrato durante i festeggiamenti, si sono propagate con una rapidità impressionante: il bilancio è stato di oltre quaranta morti e decine di feriti.
La dinamica e le presunte criticità legate alle misure di sicurezza, comprese le uscite di emergenza, sono ora al centro di un’inchiesta penale che punta a chiarire responsabilità e possibili omissioni da parte dei gestori.

Perché “Perdutamente” è diventata un simbolo
È dentro questo scenario che “Perdutamente” ha cambiato significato, diventando per molti la colonna sonora involontaria di una notte di orrore. Il brano è stato cantato durante un funerale dalla madre di Achille Barosi, sedici anni, una delle giovani vittime dell’incendio.
Un gesto che ha colpito profondamente l’artista, che ha voluto far arrivare parole di vicinanza: “Vicino con tutto il cuore a tutti i ragazzi coinvolti e alle loro famiglie, che stanno vivendo il dolore più grande. È una sofferenza che tocca tutti… vi sono vicino con tutto l’amore possibile”. Ora, la stessa canzone risuonerà all’Ariston, trasformando Sanremo 2026 in uno spazio di memoria e raccoglimento.



