
Un tremore leggero, quasi impercettibile per alcuni, ma sufficiente a interrompere il silenzio dell’alba. Case ancora immerse nel sonno, finestre chiuse e la quiete di un sabato mattina che all’improvviso viene spezzata da una vibrazione breve, secca, capace di far sobbalzare chi era già sveglio e lasciare un senso di sospensione in chi ha percepito appena il movimento.
Poi tutto torna normale in pochi secondi: nessun boato, nessun crollo, solo la consapevolezza che la terra, per un istante, si è mossa. Le prime verifiche, le telefonate, i controlli rapidi: il timore iniziale lascia spazio al sollievo.
Una scossa di terremoto di magnitudo 2.6 è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle ore 5.59 di sabato 28 febbraio, con epicentro a circa 4 chilometri da Medesano e a una profondità di 37 chilometri.
Secondo i primi accertamenti, non si registrano danni a persone o cose. Il movimento tellurico, di lieve intensità, è stato avvertito in modo diverso a seconda delle zone, ma non ha causato conseguenze rilevanti né richieste di intervento da parte dei soccorsi.


