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Ballerina di Sanremo risponde a Conti dopo il commento alla moglie: “Mi ha sessualizzata per pantaloni da show”

Pubblicato: 02/03/2026 11:58

La finale del Festival di Sanremo 2026 è stata segnata da una polemica che ha acceso il dibattito sui social e tra gli spettatori. Tutto è iniziato con un commento di Carlo Conti rivolto alla moglie Francesca: il conduttore le avrebbe detto di «non comprare» lo stesso paio di jeans indossati da una ballerina durante l’esibizione di Samurai Jay. Quella frase, inizialmente percepita come una battuta leggera, ha rapidamente generato reazioni critiche e indignazione.

Il contesto in cui la battuta è stata pronunciata ha contribuito ad aumentare la tensione. Sul palco dell’Ariston, subito dopo, era previsto uno spazio dedicato al tema dei femminicidi, con la partecipazione del padre di Giulia Cecchettini. La tempistica del commento ha quindi amplificato la percezione di superficialità, proprio in un momento in cui la discussione richiedeva sensibilità e rispetto.
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La versione della ballerina

A intervenire pubblicamente è stata la ballerina Francesca Tanas, direttamente coinvolta nella vicenda. Con una storia pubblicata su Instagram, la danzatrice ha spiegato il proprio punto di vista, criticando apertamente il conduttore. «A me non interessa minimamente perché non sono sorpresa. Rai = feccia dell’umanità», ha esordito Tanas, per poi aggiungere: «Ci tengo a puntualizzare che sto tizio qui di nome Carlo Conti mi ha letteralmente sessualizzata per dei pantaloni da show e, come se non bastasse, ha messo in imbarazzo la moglie palesando e minimizzando la gelosia e l’imposizione nel dirle cosa può indossare e cosa no».

La ballerina ha inoltre espresso la propria aspettativa di un gesto di scuse da parte del conduttore: «Magari se ci pensa qualche minuto in più… che chiedesse scusa pure a me». Il riferimento alla moglie Francesca rimane centrale: secondo Tanas, il commento avrebbe implicazioni non solo personali ma anche simboliche, relative al rispetto tra uomini e donne sul palco e davanti al pubblico.

Il supporto delle colleghe

Anche altre componenti del corpo di ballo hanno espresso critiche nei confronti di Carlo Conti. In particolare, Claudia Laruccia, ballerina del gruppo di Samurai Jay e presente sul palco insieme a Francesca Tanas, ha scritto su Instagram: «Mi sembra un po’ assurdo scrivere leggerezza sminuendo, ridicolizzando e postando una foto di una ballerina».

Laruccia ha sottolineato come il problema non fosse tanto la questione dei jeans, ma la natura dei commenti stessi: «Il problema non sono i jeans, ma i commenti che si fanno senza pensare a come si potrebbe sentire la persona in questione». La ballerina ha inoltre evidenziato la tempistica infelice della battuta, «poco prima di parlare di rispetto per le donne», rimarcando il contrasto tra leggerezza e serietà dei temi trattati durante la finale del festival.

Carlo Conti alla conduzione del Festival di Sanremo 2026

La risposta di Carlo Conti

Di fronte alla polemica crescente, Carlo Conti è intervenuto per chiarire il senso delle proprie parole. Il conduttore ha ribadito che si trattava di una battuta scherzosa, priva di malizia, e ha sottolineato come il suo intento fosse di creare un momento leggero tra le esibizioni. Tuttavia, la versione della ballerina e le dichiarazioni delle colleghe hanno reso evidente come la percezione pubblica sia stata diversa e abbia portato a un acceso dibattito.

La vicenda ha sollevato interrogativi sul ruolo dei conduttori e dei personaggi pubblici nel trattare temi delicati in contesti mediatici. L’episodio evidenzia la sottile linea tra leggerezza e offesa, soprattutto quando la comunicazione avviene davanti a milioni di spettatori e nei contesti sensibili come una finale di Sanremo.

Dibattito sul rispetto e il linguaggio

La vicenda ha acceso una discussione più ampia sul rispetto delle donne nei contesti televisivi e sul linguaggio utilizzato dai conduttori. Molti utenti sui social hanno sottolineato l’incongruenza tra il commento sui jeans e il tema successivo dedicato ai femminicidi, evidenziando come anche frasi apparentemente innocue possano avere effetti negativi sulle persone coinvolte.

La questione ha inoltre riaperto il dibattito sul ruolo dei conduttori nel promuovere un ambiente rispettoso sul palco, e sull’importanza di prestare attenzione al modo in cui battute e commenti vengono percepiti dal pubblico e dai diretti interessati.

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