
Il dolore non ha voce. Si manifesta negli sguardi bassi, nei corridoi vuoti, nei gesti trattenuti. E quando colpisce la perdita di un ragazzo di appena 14 anni, il silenzio diventa assordante, specchio dell’impotenza di fronte a una morte che nessuno vorrebbe accettare.
Alla scuola primaria di Montirone, dove Andrea Ferrari aveva trascorso gli anni dell’infanzia, ieri nessuno ha trovato le parole. Insegnanti, dirigente e alunni hanno scelto il raccoglimento. Sul cancello che affaccia sul cortile – lo stesso cortile dove Andrea aveva giocato – un cartello semplice e struggente: «Ciao Andrea, continua a sorriderci». Un messaggio che racchiude il ricordo più vivo di lui, quel sorriso che tutti evocano parlando sottovoce.
Andrea, residente a Poncarale, si è spento dopo una lunga malattia. La sua scomparsa ha colpito profondamente l’intera comunità, che oggi si stringe attorno alla famiglia. Lo piangono la mamma Giovanna, il papà Enrico, le nonne Rosa e Rita, i nonni Angelo ed Ermanno, insieme a zie, cugini e amici. Tra questi, i compagni di scuola che condividono il ricordo di un ragazzo capace di portare luce anche nei momenti difficili.
Il funerale sarà celebrato oggi alle 15 nella parrocchia di Borgo Poncarale, con partenza dall’abitazione di famiglia in via Michele Capra 15. In luogo dei fiori, i familiari hanno chiesto donazioni all’Abe – Associazione Bambino Emopatico, realtà che dal 1981 sostiene i bambini affetti da leucemia, tumori e patologie ematologiche croniche, offrendo supporto concreto alle famiglie e ai piccoli pazienti.
Nel silenzio di Montirone resta un cortile, un cartello e il ricordo di un sorriso che continua a parlare.


