
È rientrato l’allarme bomba a Roma scattato nel primo pomeriggio nei pressi di Palazzo Chigi. Dopo momenti di tensione e traffico paralizzato nel cuore della Capitale, le verifiche hanno escluso la presenza di ordigni: nessuna bomba, fortunatamente, è stata trovata.
L’allerta era partita all’imbocco di Via del Tritone, accanto alla Galleria Alberto Sordi, a pochi passi dalla sede del Governo. La segnalazione di un oggetto sospetto ha fatto scattare immediatamente il protocollo di sicurezza previsto per le aree sensibili.
In pochi minuti la zona è stata transennata e isolata. Le forze dell’ordine hanno chiuso l’accesso alla strada e bloccato il traffico veicolare, mentre i passanti sono stati invitati ad allontanarsi per consentire le operazioni in sicurezza.
Determinante l’intervento degli artificieri, entrati in azione per effettuare tutte le verifiche del caso. Dopo i controlli tecnici e le ispezioni sul posto, l’oggetto segnalato si è rivelato privo di qualsiasi pericolosità.

L’episodio si è dunque concluso con un nulla di fatto, ma non sono mancati i disagi. Per circa 30 minuti la circolazione nel centro di Roma è rimasta completamente bloccata, con pesanti ripercussioni sulla viabilità.
Forti rallentamenti si sono registrati lungo le principali arterie della zona, già congestionate nelle ore centrali della giornata. Autobus deviati, taxi incolonnati e automobilisti costretti a percorsi alternativi hanno contribuito a creare una situazione di traffico critico.
La vicinanza con Palazzo Chigi ha reso necessario un livello di attenzione ancora più elevato. L’area, considerata altamente sensibile sotto il profilo istituzionale, è sottoposta a rigidi controlli e a protocolli di intervento immediato in caso di sospetti.
Non si registrano feriti né danni a cose. Una volta conclusi gli accertamenti, le forze dell’ordine hanno progressivamente riaperto la strada e ripristinato la normale circolazione.
L’episodio riaccende il tema della sicurezza nel centro storico e della gestione delle emergenze in zone ad alta densità turistica e istituzionale. Anche quando l’allarme si rivela infondato, l’impatto sulla città resta significativo, tra tensione e disagi per cittadini e visitatori.


