
La guerra contro l’Iran è scoppiata senza che gran parte della comunità internazionale ne fosse a conoscenza e oggi i governi europei possono solo gestirne le conseguenze. È la posizione espressa dal ministro della Difesa Guido Crosetto durante la replica alla Camera dopo le comunicazioni del governo sulla crisi in Medio Oriente e sulle richieste di assistenza provenienti dai Paesi del Golfo.
“Una guerra iniziata all’insaputa del mondo”
Secondo Crosetto il conflitto si è aperto al di fuori delle regole del diritto internazionale e senza un coinvolgimento preventivo della comunità internazionale. “Questa guerra si è aperta all’insaputa del mondo ed è fuori dalle regole del diritto internazionale”, ha affermato il ministro. “Nessun governo al mondo, nemmeno la più alta catena di comando americana, sapeva della partenza degli aerei”.
L’affermazione ha provocato applausi ironici dai banchi dell’opposizione, accompagnati da un “finalmente” gridato da alcuni deputati della minoranza.
Il supporto ai Paesi del Golfo deciso con l’Europa
Crosetto ha poi chiarito che l’Italia sta fornendo supporto difensivo ai Paesi del Golfo minacciati dagli attacchi iraniani, ma lo sta facendo in coordinamento con gli altri partner europei. “L’aiuto che stiamo dando ai Paesi del Golfo, che mi sembra una cosa sacrosanta, lo stiamo decidendo insieme alle altre nazioni europee”, ha spiegato.
Il ministro ha però sottolineato che nessun governo europeo ha la possibilità di fermare le operazioni militari in corso. “Non c’è nessun governo europeo, italiano o di altre parti del mondo, che possa in questo momento fermare l’attacco che Stati Uniti e Israele stanno portando avanti”, ha detto Crosetto.
“L’Italia gestisce le conseguenze di una crisi non voluta”
Secondo il ministro della Difesa, il ruolo dell’Italia e degli altri Paesi europei è oggi soprattutto quello di gestire le conseguenze di una crisi che non hanno provocato.
“Il problema nostro è gestire le conseguenze di una cosa che non abbiamo cercato, non abbiamo voluto e non abbiamo condiviso”, ha spiegato Crosetto. L’obiettivo, ha aggiunto, è evitare che l’escalation produca effetti ancora più gravi sul piano militare ed economico.
La strategia iraniana e il rischio di caos economico
Crosetto ha poi analizzato la strategia militare di Teheran, evidenziando come gli attacchi iraniani non si siano concentrati esclusivamente su Israele.
“La novità è la reazione dell’Iran, che sta avendo un impatto più ampio di quanto fosse stato preventivato da chi ha avviato l’operazione”, ha spiegato.
Secondo il ministro, i principali attacchi non hanno colpito direttamente Israele ma hanno cercato di coinvolgere un’area molto più vasta del Medio Oriente, con l’obiettivo di generare instabilità.
“La logica è quella di provocare una crisi energetica e un impatto sull’economia mondiale, coinvolgendo i Paesi dell’area che rappresentano uno snodo centrale per il sistema energetico globale”.
L’allargamento del raggio della crisi
Crosetto ha inoltre espresso preoccupazione per l’allargamento geografico della crisi, citando gli attacchi che hanno coinvolto anche Turchia e Cipro.
Secondo il ministro, questo dimostra che il raggio d’azione dell’Iran dipende dalla portata dei missili di cui dispone e potrebbe ampliarsi ulteriormente se il Paese avesse sistemi d’arma più avanzati.
“Questo dà anche l’idea che se disponesse di asset più potenti e di maggiore gittata, potrebbe colpire qualunque obiettivo ritenuto di interesse”.
Aumentato il livello di allerta
Alla luce di questi sviluppi, il ministro ha annunciato di aver deciso un aumento del livello di allerta delle forze italiane, in coordinamento con gli alleati.
“In scenari di questo tipo non si possono tenere in conto tutti gli sviluppi possibili”, ha concluso Crosetto, spiegando che il rafforzamento delle misure di sicurezza serve a prevenire eventuali conseguenze della crisi anche per l’Italia e per le missioni militari all’estero.
“Finalmente”: l’ironia dai banchi delle opposizioni
Durante l’intervento del ministro alla Camera non sono mancate interruzioni e momenti di tensione con i banchi dell’opposizione. Quando Crosetto ha affermato che la guerra contro l’Iran sarebbe iniziata “all’insaputa del mondo”, diversi deputati della minoranza hanno reagito con applausi ironici e commenti sarcastici, dai quali si è levato anche il grido “Finalmente”. Le proteste hanno accompagnato alcune parti della replica del ministro, segnando un clima acceso in Aula durante il confronto parlamentare sulla gestione della crisi mediorientale.


