
Il litorale di Pesaro si prepara a una rivoluzione green che segnerà il destino della prossima stagione balneare. La città ha deciso di adottare un modello di comportamento virtuoso per blindare la salute delle proprie coste, mettendo al bando il fumo di sigarette tradizionali e l’uso di sigarette elettroniche su tutti i lidi del comune. Non si tratta di una restrizione passeggera: la misura, estremamente rigorosa, resterà in vigore per tutto l’anno e non solo durante i mesi estivi. Questo provvedimento affonda le radici in un’ordinanza del 2019, ma la nuova direttiva, che diventerà operativa dal 1 aprile 2026, ne amplia drasticamente la portata e i divieti.
A illustrare la strategia è stata Maria Rosa Conti, l’assessora all’Ambiente, che ha sottolineato il valore etico dell’operazione: “Si tratta di una scelta per l’ambiente, di civiltà e di responsabilità, che nasce dall’esigenza di proteggere il nostro litorale”. Se in passato lo stop riguardava solo la fascia dei primi 5 metri dalla battigia e lo specchio d’acqua, la nuova norma estende il divieto a ogni centimetro dell’arenile, incluse le passerelle, le spiagge libere e le zone d’ombra sotto gli ombrelloni. Le uniche oasi franche resteranno le aree bar, mentre i concessionari avranno la facoltà di allestire specifiche zone fumatori, purché siano opportunamente segnalate e attrezzate per garantire la convivenza tra bagnanti.
Sostenibilità e sanzioni: il pugno duro contro i mozziconi
L’obiettivo primario è combattere l’abbandono dei filtri, che rappresentano uno dei rifiuti più persistenti: un mozzicone può impiegare fino a 15 anni per degradarsi, rilasciando microplastiche devastanti per l’ecosistema marino. La decisione di Pesaro si inserisce nel protocollo Plastic Free e prevede un sistema di sorveglianza capillare per garantire il rispetto delle regole. La Capitaneria di Porto monitorerà la battigia e le acque fino a 200 metri dalla riva, mentre la Polizia Locale presidierà l’arenile. Per i trasgressori sono previste sanzioni salate, che possono arrivare fino a 500 euro.
Pesaro non è sola in questa battaglia globale per la purezza dell’aria e della sabbia. Esperienze simili si rintracciano a Jesolo, pioniera delle aree fumatori dedicate, o alle Maldive, dove vige un divieto generazionale per i nati dal 2007. Anche la Spagna segue il trend: a San Sebastiàn, entro giugno 2026, il fumo sparirà completamente dalle spiagge nell’ambito di un piano contro l’overtourism. La sfida marchigiana punta ora sulla collaborazione dei balneari, già allertati per installare la cartellonistica necessaria a informare i turisti della nuova era “smoke-free”.


