
Il mondo del cinema italiano ed europeo piange la scomparsa del giornalista, critico cinematografico, direttore e fondatore di festival, docente universitario e figura di riferimento per la cultura audiovisiva. La notizia della sua morte ha colpito profondamente l’ambiente cinematografico, arrivando in modo improvviso poche ore dopo la pubblicazione del suo ultimo articolo per l’Ansa, l’agenzia di stampa che lui stesso definiva con affetto “casa”.
Era nato a Venezia il 6 febbraio 1956. Fin da giovane aveva intrapreso la carriera giornalistica entrando proprio all’Ansa, dove aveva iniziato a occuparsi di spettacolo. Il cinema diventò presto il centro della sua attività professionale e culturale, trasformandosi in una vera vocazione che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita.

Lutto nel mondo del cinema e del giornalismo: tutti affranti
Giorgio Gosetti all’anagrafe era Giorgio Gosetti Di Sturmeck. Proprio questo legame profondo con il mondo della settima arte lo portò a rafforzare anche il rapporto con il territorio veneto. A Conegliano, insieme a Michelangelo Dalto e Carlo di Carlo, fondò il progetto Antenna Cinema, un’iniziativa culturale che metteva in dialogo il cinema con la fiction televisiva, in anni in cui la serialità muoveva ancora i primi passi. Un’esperienza innovativa che contribuì a creare nuovi spazi di confronto tra linguaggi audiovisivi diversi.
Nel corso della sua carriera Gosetti collaborò con alcune delle istituzioni cinematografiche più importanti del Paese. Seguendo l’esempio e gli insegnamenti del regista Gillo Pontecorvo, che per lui fu mentore e amico, ricoprì il ruolo di vicedirettore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. In quegli anni contribuì a rendere il festival sempre più aperto al pubblico e in dialogo con le nuove generazioni, firmando edizioni ricordate per la qualità dei film presentati e per la presenza di ospiti internazionali.

Tra i progetti più significativi della sua attività c’è anche il Courmayeur Noir in Festival, manifestazione da lui fondata nel 1991 e dedicata al cinema noir e di genere. Nel tempo Gosetti ha inoltre ricoperto il ruolo di delegato generale delle Giornate degli Autori, sezione autonoma e parallela della Mostra di Venezia dedicata al cinema indipendente e d’autore.
Parallelamente all’attività organizzativa e giornalistica, Gosetti si è dedicato con grande impegno anche alla formazione. Ha insegnato organizzazione di eventi cinematografici e audiovisivi nel corso di laurea magistrale del DAMS di Bologna ed è stato membro del direttivo dell’Afic, l’associazione italiana dei festival di cinema. Nel corso degli anni ha inoltre pubblicato saggi e studi dedicati a figure centrali della storia del cinema come Marguerite Duras, Luigi Comencini, Alfred Hitchcock, Allan Dwan e Sydney Pollack.
Nel suo lungo percorso professionale ha diretto numerose manifestazioni cinematografiche, tra cui il MystFest e la Festa del Cinema di Roma, oltre ad aver guidato Antenna Cinema e aver ricoperto l’incarico di direttore di Italia Cinema, organismo impegnato nella promozione del cinema italiano all’estero. Con la sua scomparsa il cinema perde una figura capace di muoversi con naturalezza tra giornalismo, organizzazione culturale e insegnamento, sempre con lo sguardo rivolto alla diffusione e alla valorizzazione della cultura cinematografica. Un lavoro svolto per decenni con passione e rigore, che ha lasciato un segno profondo nel panorama del cinema italiano ed europeo.


