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Nuovi aumenti per i carburanti: benzina oltre 1,7 euro al litro, gasolio ai massimi. La tabella

Pubblicato: 06/03/2026 13:31

L’onda d’urto del conflitto in Medio Oriente non si è fermata ai confini geografici della crisi, ma si è abbattuta con violenza brutale sui portafogli dei cittadini italiani. La corsa dei prezzi dei carburanti alla pompa prosegue senza sosta, innescata dalle tensioni seguite agli attacchi di Israele e Usa contro l’Iran, costringendo i principali marchi a ritoccare verso l’alto i listini dei prezzi consigliati.

I numeri parlano chiaro: la benzina ha superato di slancio la soglia di 1,7 euro al litro come media nazionale in modalità self-service. Tuttavia, il dato medio maschera situazioni ben più critiche, con picchi vertiginosi che superano i 2,5 euro in diverse tratte autostradali e nel cuore di Milano. Non va meglio sul fronte del gasolio, che vola sopra quota 1,8 euro al litro, segnando il valore massimo degli ultimi due anni, un record negativo che non si registrava dal 4 marzo 2024. La benzina, dal canto suo, ha toccato il livello più alto degli ultimi tre mesi, superando i picchi del 5 dicembre 2025.

Reazioni istituzionali e l’ipotesi dell’accisa mobile

Davanti a questa impennata fulminea, le associazioni dei consumatori sono passate al contrattacco. Assoutenti ha annunciato ufficialmente una segnalazione all’Antitrust per verificare la legittimità di rincari così repentini e valutare l’apertura di un’indagine conoscitiva. La pressione si sposta ora sul fronte politico: il governo guidato da Giorgia Meloniha espresso stamattina profonda preoccupazione per l’impatto dell’escalation mediorientale sul costo della vita. La domanda che agita i palazzi del potere è se l’esecutivo deciderà di ricorrere alla norma sulla cosiddetta accisa mobile, introdotta originariamente dalla legge di Bilancio per il 2008.

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Questa misura permetterebbe al Ministero dell’Economia e delle Finanze di disporre, tramite decreto, una diminuzione delle accise qualora si verifichi un aumento delle entrate Iva derivanti dal rincaro internazionale del petrolio greggio. Secondo le normative vigenti, tale decreto può essere attivato se il valore del greggio aumenta, sulla media del mese precedente, rispetto ai parametri fissati nell’ultimo Documento programmatico di finanza pubblica. Una circostanza tecnica che, a quanto emerge dalle analisi economiche di questi giorni, si è pienamente verificata, offrendo al governo uno strumento concreto per mitigare l’impatto della crisi energetica sulle famiglie e sulle imprese, ormai allo stremo per i continui rialzi energetici legati all’instabilità globale.

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Ultimo Aggiornamento: 06/03/2026 15:03

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