
L’ora legale 2026 è già realtà negli Stati Uniti, mentre in Italia e nel resto dell’Europa bisognerà aspettare ancora qualche settimana. Nella notte tra sabato 7 e domenica 8 marzo, infatti, gran parte degli Usa e del Canada abbandona l’ora solare: alle 2 del mattino le lancette degli orologi vengono spostate direttamente sulle 3, segnando l’inizio del periodo con più luce nelle ore serali.
Il passaggio all’ora legale comporta una notte con un’ora di sonno in meno, ma consente di avere giornate più luminose nel pomeriggio e soprattutto alla sera. L’obiettivo della misura è quello di sfruttare meglio la luce naturale, riducendo almeno in teoria il consumo di energia elettrica grazie a un minore utilizzo dell’illuminazione artificiale.
Come funziona negli Stati Uniti
Negli Stati Uniti il cambio dell’ora è regolato dall’Uniform Time Act, la legge federale che stabilisce quando passare dall’ora solare all’ora legale. Il calendario prevede che il cambio avvenga la seconda domenica di marzo e che il sistema resti in vigore fino alla prima domenica di novembre, quando le lancette vengono riportate indietro di un’ora.
Non tutti gli Stati americani però applicano questa regola. Hawaii e gran parte dell’Arizona, per esempio, non adottano l’ora legale e mantengono lo stesso orario per tutto l’anno.
Quando cambia l’ora in Italia
In Italia e nei Paesi dell’Unione europea il passaggio all’ora legale avverrà invece nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo 2026, l’ultima domenica del mese. Anche in questo caso, alle 2 di notte, le lancette dovranno essere spostate avanti di un’ora, passando direttamente alle 3.
L’ora legale resterà poi in vigore fino all’ultima domenica di ottobre, che quest’anno cade il 25 ottobre 2026, quando tornerà l’ora solare con lo spostamento delle lancette indietro di un’ora.


