
La chirurgia estetica doveva rappresentare per lei un nuovo inizio. Invece quell’operazione, attesa e raccontata anche sui social, si è trasformata in una tragedia. Rachel Tussey, madre di 47 anni dell’Ohio, è morta dopo complicazioni seguite a un intervento di addominoplastica, lasciando il marito e tre figli.
La donna aveva documentato sui suoi profili social l’attesa per l’operazione, condividendo con i follower l’emozione e la fiducia con cui si preparava alla procedura. A ricostruire quanto accaduto nelle ore successive all’intervento è stato il marito Jeremy, che ha raccontato la vicenda attraverso alcuni video pubblicati sui social della moglie.
Le ultime parole prima dell’intervento
Nei giorni precedenti all’operazione, avvenuta il 25 febbraio, Rachel Tussey aveva raccontato sui social il percorso che l’avrebbe portata alla chirurgia estetica. In uno dei video girati direttamente dall’ospedale, con il camice già indossato, parlava con entusiasmo del momento che stava per affrontare.
«Pregate per me. So che andrà tutto alla grande. Ho aspettato davvero tanto questo momento», diceva nel filmato pubblicato su TikTok. Poco dopo aggiungeva parole di grande fiducia: «Sono in buone mani, so che Dio mi sostiene. Facciamolo».
Il video era accompagnato da hashtag come #midlifeglowup e #mommymakeover, espressioni utilizzate spesso per raccontare i cambiamenti estetici intrapresi in età adulta.
Il malore dopo l’operazione
Secondo il racconto del marito, la situazione sarebbe precipitata poco dopo l’intervento. Jeremy ha spiegato di essere stato contattato intorno alle 17.45, quando il chirurgo stava lasciando la struttura e lo avrebbe rassicurato sul buon esito dell’operazione.
Poco dopo Rachel lo avrebbe chiamato. In quel momento un’infermiera le stava chiedendo come si sentisse dopo la somministrazione di antidolorifici, ma qualcosa sarebbe cambiato rapidamente. Jeremy ha raccontato di aver notato un particolare che lo aveva preoccupato: «A un certo punto ho guardato il suo volto e il colore era strano». In un primo momento pensava fosse una conseguenza normale dell’intervento o della perdita di sangue.
Quando la donna ha smesso di rispondere, il personale sanitario ha avviato le manovre di rianimazione. Il marito ha ricordato quei momenti con amarezza: «Sono solo un semplice operaio edile, ma riuscivo a capire che qualcosa non andava. Eppure non c’era alcun senso di urgenza».
Il trasferimento in ospedale e la morte
Secondo quanto riferito da Jeremy, il chirurgo plastico sarebbe tornato nella stanza per verificare la situazione e avrebbe chiesto di chiamare il 911. Rachel Tussey è stata quindi trasportata in ambulanza al TriHealth Bethesda North Hospital, dove i medici l’hanno collegata ai macchinari di supporto vitale.
Il marito ha spiegato che la donna sarebbe rimasta senza ossigeno per oltre sei minuti. «La sera stessa mi hanno detto che era cerebralmente morta», ha raccontato nel video pubblicato sui social.
Nei giorni successivi la famiglia ha avviato una raccolta fondi su GoFundMe per sostenere le spese e aiutare i familiari. Nella descrizione della campagna viene spiegato che Jeremy ha dovuto prendere «la straziante decisione di rimuoverla dal supporto vitale».
Il messaggio ricorda Rachel come una donna piena di energia e molto legata alla sua comunità. «Rachel era davvero piena di vita. Amava l’avventura, adorava la sua famiglia ed era un esempio di solidarietà e compassione», si legge nella raccolta fondi. La 47enne lascia il marito Jeremy e tre figli.


