Vai al contenuto

Guerra in Iran, folla a Teheran per il discorso di Khamenei. Telefonata Trump-Putin: “Guerra quasi finita”

Pubblicato: 09/03/2026 23:20

La tensione in Medio Oriente resta altissima mentre il conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele continua ad allargarsi. Nelle ultime ore si sono registrati nuovi attacchi e bombardamenti in diverse aree dell’Iran, con esplosioni segnalate anche a Teheran e in altre città. Sul piano politico cresce la pressione internazionale, mentre il presidente americano Donald Trump ha criticato duramente la nomina della nuova Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei. In Italia, intanto, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato il Consiglio supremo di difesa per monitorare l’evoluzione della crisi. In serata è arrivata anche un’importante novità sul fronte diplomatico: il presidente russo Vladimir Putin ha avuto un colloquio telefonico con Donald Trump, il primo contatto noto tra i due leader da oltre due mesi e il primo dall’inizio dell’offensiva militare statunitense e israeliana contro l’Iran. La telefonata, confermata dal Cremlino, si inserisce nel tentativo di affrontare una crisi che continua a generare timori di una più ampia escalation internazionale.

23:40 – Trump: “Se non li avessimo colpiti, Israele sarebbe stato distrutto”
“Se non li avessimo colpiti avrebbero conquistato il Medio Oriente”, “volevano distruggere Israele”. A dichiararlo, parlando della guerra in Iran è stato Donald Trump in conferenza stampa a Miami.

22:50 – Iran: “Cina, Russia e Francia ci hanno chiesto cessate il fuoco”
Il viceministro degli Esteri iraniano, Gharib Abadi, ha dichiarato in un’intervista a un canale televisivo di stato che “diversi paesi, tra cui Cina, Russia e Francia, hanno contattato Teheran per chiedere un cessate il fuoco”.

22:40 – Putin si congratula con Mojtaba
“Da parte mia vorrei confermare il nostro continuo sostegno a Teheran e la solidarietà con i nostri amici iraniani. La Russia è stata e rimarrà un partner affidabile della Repubblica islamica”, ha detto Vladimir Putin.

22:20 – Trump: “Distrutto l’80% dei siti missilistici”
Gli Stati Uniti e Israele hanno distrutto “circa l’80%” dei siti di lancio missilistici dell’Iran. Lo ha detto Il presidente Trump parlando in Florida a un evento del Partito repubblicano

21:23 – Trump: «La guerra con l’Iran è quasi finita»
La guerra con l’Iran sarebbe ormai vicina alla conclusione. A dichiararlo è stato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante un’intervista telefonica alla corrispondente della CBS Weijia Jiang. Nel corso del colloquio il presidente ha affermato che il conflitto “è praticamente finita”, spiegando che le capacità militari di Teheran sarebbero ormai compromesse: “Loro (l’Iran) non hanno una marina, non hanno comunicazioni, non hanno un’aeronautica”. Trump ha inoltre sottolineato che la guerra sarebbe “molto avanzato” rispetto al calendario iniziale di quattro o cinque settimane previsto dall’amministrazione americana.
Il presidente ha parlato anche dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico energetico mondiale, spiegando che Washington sta “considerando di prenderne il controllo”. Nel corso dell’intervista ha poi lanciato un nuovo avvertimento all’Iran: “Hanno sparato con tutto quello che avevano a disposizione, ed è meglio che non provino a fare nulla, altrimenti sarà la fine di quel Paese”.

20.40 Telefonata Trump-Putin
Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo americano Donald Trump. A riferirlo ai giornalisti è stato il consigliere presidenziale per gli affari internazionali Yuri Ushakov, citato dalla Tass. “Questa sera c’è stato un colloquio telefonico tra i presidenti della Federazione Russa e degli Stati Uniti”, ha detto Ushakov. Si tratta del primo colloquio tra Putin e Trump da più di due mesi e del primo contatto noto dall’inizio dell’attacco statunitense e israeliano all’Iran

20.25 L’annuncio Usa: identificata un’altra vittima
Il Pentagono ha identificato la settimana vittima americana nella guerra in Iran. E il sergente Benjamin N. Pennington, 26enne del Kentucky. E’ morto domenica in seguito alle ferite riportate durante un attacco iraniano in Arabia Saudita. “Il suo ultimo sacrificio è stato per il Paese che ha amato. Questo lo rende un eroe e sarà sempre ricordato così”, ha detto il generale Sean A Gainey

19.55 Wsj: “Trump valuta l’uccisione di Mojtaba Khamenei se non cede”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato ai suoi consiglieri che sarebbe favorevole all’uccisione della nuova Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, se non cederà alle richieste Usa, a partire dalla chiusura del programma nucleare. Lo riportano fonti ben informate al Wall Street Journal

18.39 Trump: “L’Iran ha commesso un grave errore”
Donald Trump ribadisce il suo disappunto per la scelta della nuova guida suprema iraniana, Motjaba Khamenei. “Penso che abbiano commesso un grosso errore. Non so se durerà”, ha detto a Nbc.

18.30 Mattarella convoca il Consiglio supremo di difesa
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deciso di convocare per venerdì al Quirinale il Consiglio supremo di difesa. Non è una riunione di routine. È il segnale che l’Italia sta osservando con estrema attenzione l’evoluzione di un conflitto che rischia di allargarsi e di avere conseguenze dirette anche sull’Europa.

18.20 Trump parlerà alla nazione
Il presidente americano Donald Trump ha annunciato su Truth Social che terrà alle 22.30 italiane una conferenza stampa – la prima dall’inizio dell’operazione militare contro l’Iran – dalla sala da ballo del suo golf club Trump National Doral, a Miami

18.00 Atterrati altri bombardieri
Altri tre B-52 americani, mastodontici bombardieri simbolo della Guerra Fredda, sono atterrati oggi nella base britannica della Raf di Fairford, nella contea inglese del Gloucestershire. I media del Regno sottolineano come siano destinati a rafforzare il dispositivo aereo Usa nella guerra all’Iran e come ciascuno sia in grado di caricare 70.000 libbre d’esplosivo, incluse bombe e missili ‘intelligenti’. Si tratta di mezzi chiaramente offensivi, a conferma del crescente coinvolgimento di Londra a sostegno del grande alleato al di là dell’ok dato dal premier Keir Starmer all’uso di basi britanniche per scopi sulla carta “difensivi”.

17.20 Libano, ucciso il parroco di Qlayaa
Ucciso in un bombardamento il parroco maronita di Qlayaa, in Libano, padre Pierre El Raii, 50 anni. Lo ha fatto sapere ai media vaticani padre Toufic Bou Merhi, francescano della Custodia di Terra Santa, parroco dei latini a Tiro e Deirmimas. C’era stato un primo attacco che aveva colpito una casa della sua zona, tra le montagne del sud del Paese, e padre Pierre era andato a soccorrere un parrocchiano ferito. In un successivo attacco anche il sacerdote è rimasto ferito, “ma non ce l’ha fatta”, ha raccontato il frate.

16.18 Trump: “Non siamo contenti”
“Non sono contento”. Così Donald Trump ha commentato per la prima volta la nomina del 56enne Mojtaba Khamenei a Guida Suprema iraniana. Interpellato dal New York Post sulle sue precedenti minacce di uccidere qualsiasi successore di Ali Khamenei non approvato dagli Stati Uniti, Trump ha liquidato la questione: “Non ve lo dico. Non sono contento di lui”.

15.10 L’annuncio di Tajani
Finita l’emergenza per i turisti italiani che volevano tornare in Italia dall’area del Golfo. Lo ha detto il ministro degli Esteri Tajani dopo la riunione quotidiana con gli ambasciatori dell’area, sottolineando che resta il problema per gli italiani che devono tornare da Malè, mentre abbiamo risolto a Colombo. “Non ci sono più italiani che vogliono tornare in Italia dai paesi del Golfo, restano i residenti per i quali abbiamo lasciato i rinforzi inviati nelle diverse sedi delle ambasciate e dei consolati per assistere gli italiani qualora dovesse esserci un peggioramento della situazione”.

15.00 Macron: “Questo è un attacco all’Europa”
“Un attacco a Cipro è un attacco all’Europa intera. Prepariamo missione difensiva per riaprire Hormuz”: è quanto ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, in visita all’isola di Cipro, per portare la solidarietà del suo Paese dopo l’attacco dell’Iran con i droni. “Questa missione che deve essere preparata con Stati europei ed extraeuropei – ha aggiunto Macron – ha lo scopo di consentire, il prima possibile dopo la fase più intensa del conflitto, la scorta di navi portacontainer e petroliere per riaprire gradualmente lo Stretto di Hormuz, essenziale per il commercio internazionale, ma anche per il flusso di gas e petrolio che deve poter uscire nuovamente da questa regione”

14.08 – Attacchi contro le navi nel Golfo Persico
La Marina degli Stati Uniti ha effettuato attacchi contro tre navi iraniane nel Golfo Persico, due delle quali erano ancorate al largo della costa di Bandar Lengeh e un’altra vicino a Bandar Kong. ​Le due località si trovano nel sud dell’Iran e si affacciano sul Golfo Persico, di fronte a Dubai. Sono state diffuse le immagini delle esplosioni improvvise.

13:02 – Missile iraniano entra nello spazio aereo turco, intercettato dai sistemi Nato
Un missile balistico lanciato dall’Iran è entrato nello spazio aereo della Turchia ed è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea della Nato, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa di Ankara.
L’ordigno, che avrebbe attraversato i cieli di Iraq e Siria prima di dirigersi verso il territorio turco, è stato neutralizzato dai sistemi antimissile dell’Alleanza.

12:59 – Usa: “Via americani dal Sudest della Turchia”
Washington consiglia con forza ai cittadini americani di lasciare le regioni della Turchia sudorientale e ordina il ritiro del personale non essenziale dal consolato di Adana “causa di rischi per la sicurezza”. Lo annuncia l’ambasciata Usa ad Ankara in un comunicato pubblicato anche su X. “Il giorno 9 marzo il dipartimento di Stato ha ordinato ai dipendenti non essenziali del governo americano e ai familiari dei dipendenti di lasciare il consolato generale di Adana a causa di rischi per la sicurezza” si legge nel messaggio in cui si fa riferimento ad un travel advisory che afferma che “gli americani che si trovano nella Turchia sud orientale sono vivamente incoraggiati a partire subito”.

12:29 – Forti esplosioni a Teheran e in altre città dell’Iran
Nuove e forti esplosioni sono state segnalate in diverse aree dell’Iran, in particolare nella capitale Teheran, nel corso dei bombardamenti condotti oggi da Stati Uniti e Israele. Secondo le informazioni riportate da media internazionali, i raid avrebbero colpito più zone della capitale iraniana e diversi centri nelle vicinanze.
Oltre a Teheran, attacchi e forti detonazioni sono state registrate anche in Isfahan e Karaj, così come nelle città di Malard e Shahriar, situate nell’area metropolitana della capitale. Le operazioni rientrano nell’offensiva militare in corso contro obiettivi iraniani e fanno parte dell’escalation del conflitto tra la coalizione israelo-americana e Teheran.

11:28 – Tv iraniana: Mojtaba Khamenei sarebbe rimasto ferito durante la guerra
La televisione di Stato iraniana ha definito Mojtaba Khamenei “Jaanbaz del Ramadan”, un termine che indica i veterani di guerra rimasti feriti in combattimento. L’espressione lascerebbe intendere che il figlio della Guida Suprema possa aver riportato ferite nel corso del conflitto in corso.
La notizia è stata rilanciata da Iran International e da diversi media israeliani, tra cui il Times of Israel. Secondo quanto riferito, l’emittente statale iraniana ha anche sottolineato alcune caratteristiche del profilo di Mojtaba Khamenei, affermando che parla fluentemente inglese, ha seguito studi avanzati in psicologia e psicoanalisi ed è esperto di tecnologie moderne, scienze militari e questioni di sicurezza, oltre che dei principi politici e delle strutture esecutive dello Stato iraniano.

10:49 – Russia prepara bozza di risoluzione Onu per chiedere il cessate il fuoco
La Russia sta preparando una bozza di risoluzione da presentare al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per chiedere un cessate il fuoco nel conflitto in Medio Oriente. Lo riferisce l’agenzia russa Tass, che afferma di aver visionato il documento.
Nel testo si esprime “profonda preoccupazione per l’escalation militare in corso in Medio Oriente” e si invitano tutte le parti coinvolte a interrompere immediatamente le operazioni militari.
La bozza di risoluzione esorta inoltre i Paesi interessati ad astenersi da ulteriori azioni che possano aggravare la situazione e invita a riprendere al più presto il percorso diplomatico. Il Consiglio di sicurezza, secondo quanto riportato nel documento, incoraggia le parti a tornare ai negoziati senza ulteriori ritardi e a fare pieno uso degli strumenti politici e diplomatici per ridurre la tensione nella regione.

08.02 – La Turchia schiera gli F-16
La Turchia schiererà sei caccia F-16 a Cipro nord dopo che un drone ha colpito la base della Raf di Akrotiri sull’isola. Lo riporta l’emittente Ntv dopo che altri droni lanciati verso Cipro sono stati intercettati.

06:09 – Scontri tra Israele e Hezbollah nell’est del Libano
Truppe dell’esercito israeliano sarebbero sbarcate nell’est del Libano, vicino al confine con la Siria, dove si registrano combattimenti intensi nella zona di Al-Shaara e nella periferia di Nabi Sheet. Secondo i media libanesi, circa quindici elicotteri militari israeliani avrebbero sorvolato l’area e fatto atterrare una forza di fanteria nella pianura di Serghaya. I combattenti di Hezbollah sostengono di aver intercettato l’infiltrazione e di aver risposto con armi pesanti, dando vita a violenti scontri lungo la catena montuosa orientale.

03:55 – Droni contro la base Usa di Erbil
Nuova tensione anche in Iraq, dove una base militare statunitense nei pressi dell’aeroporto di Erbil, nel Kurdistan iracheno, è stata colpita da un attacco con droni. Fonti della sicurezza locale riferiscono che i sistemi di difesa della base sono entrati in funzione dopo il lancio dei velivoli senza pilota. Non risultano al momento vittime tra il personale americano.

03:29 – Drone iraniano colpisce il Bahrein: 32 feriti
Un attacco con drone attribuito all’Iran ha colpito la città di Sitra, in Bahrein, provocando 32 feriti tra i civili. Secondo il ministero della Salute locale quattro persone sono in condizioni gravi. Tra i feriti figurano una ragazza di 17 anni con gravi lesioni alla testa e agli occhi e due bambini di 7 e 8 anni colpiti agli arti inferiori. Il più piccolo dei feriti è un neonato di appena due mesi, ricoverato in ospedale.

03:17 – Raid israeliani su infrastrutture Hezbollah a Beirut
L’Idf, l’esercito israeliano, ha annunciato di aver colpito alcune infrastrutture militari di Hezbollah nella zona di Beirut. In una breve dichiarazione l’esercito ha spiegato che gli obiettivi erano collegati all’organizzazione sciita sostenuta da Teheran. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sull’operazione.

03:04 – Trump: la fine della guerra sarà decisa con Netanyahu
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che la decisione su quando porre fine alla guerra contro l’Iran sarà presa insieme al premier israeliano Benjamin Netanyahu. In un’intervista ha sostenuto che senza l’azione congiunta di Washington e Tel Aviv l’Iran avrebbe potuto distruggere Israele e destabilizzare l’intera regione.

01:38 – Forti esplosioni a Doha
Nella notte sono state segnalate nuove esplosioni a Doha, capitale del Qatar, già colpita nei giorni scorsi da missili balistici e da crociera lanciati dall’Iran. Testimoni e giornalisti presenti in città riferiscono di diverse detonazioni udite in vari quartieri della capitale.

00:33 – Combattimenti nel Libano orientale e elicottero abbattuto
Le prime notizie della notte parlavano già di pesanti combattimenti nel Libano orientale nei pressi del villaggio di Nabi Chit. Secondo fonti vicine a Hezbollah, un elicottero israeliano sarebbe stato abbattuto mentre sorvolava la zona.

00:10 – Trump: rialzo del petrolio è un prezzo da pagare
Il presidente americano ha commentato anche l’impennata dei prezzi dell’energia. Secondo Trump il rialzo del petrolio rappresenta “un piccolo prezzo da pagare per la pace e la sicurezza degli Stati Uniti e del mondo” e i prezzi torneranno a scendere quando sarà eliminata la minaccia nucleare iraniana.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 10/03/2026 00:00

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure