
Una tragedia ha scosso la piccola comunità di Coazze, in provincia di Torino, dove una donna di 55 anni è morta probabilmente a causa delle esalazioni di monossido di carbonio durante la notte. L’episodio è avvenuto nella Borgata Carrà 2, una zona periferica composta da poche case, a circa tre chilometri dal centro del paese, in Val Sangone.
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Secondo quanto ricostruito, la vittima viveva da sola e sarebbe stata colpita dalle esalazioni tossiche nella notte. La scoperta è avvenuta poco prima delle 8 di questa mattina, quando i vicini di casa, insospettiti dall’assenza di movimento e dal silenzio prolungato, hanno immediatamente lanciato l’allarme ai soccorsi. Purtroppo, al loro arrivo, i sanitari del 118 non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna, segnalando un possibile caso di intossicazione da monossido di carbonio.

Intervento dei soccorsi e rilievi
Oltre all’ambulanza del servizio di emergenza, sul posto sono giunti i carabinieri di Giaveno e i vigili del fuoco del distaccamento di Grugliasco. Vista la natura potenzialmente tossica della situazione, è stato fatto intervenire anche il Ncbr, il Nucleo specializzato in rischi chimici, biologici e radiologici, per effettuare i rilievi necessari e accertare la provenienza delle esalazioni.
Le prime verifiche indicano che la fuga di gas potrebbe essere stata causata dalla caldaia domestica, anche se gli accertamenti tecnici dovranno confermare l’origine esatta del monossido di carbonio. Gli esperti del Ncbr hanno monitorato l’abitazione e la zona circostante, assicurandosi che non ci fossero ulteriori pericoli per gli altri residenti.
Allarme monossido di carbonio
Il caso di Coazze richiama ancora una volta l’attenzione sul pericolo del monossido di carbonio, un gas incolore e inodore che può rivelarsi mortale in pochi minuti. Incidenti simili sono spesso legati a impianti di riscaldamento difettosi, stufe o caldaie mal funzionanti, soprattutto nelle abitazioni di montagna o in zone con scarsa ventilazione.
Le autorità locali hanno invitato i cittadini a effettuare controlli periodici sugli impianti di riscaldamento, a installare rilevatori di monossido di carbonio e a ventilare regolarmente gli ambienti domestici, per ridurre il rischio di tragedie simili. L’allarme è particolarmente alto durante il periodo invernale, quando le caldaie e i sistemi di riscaldamento sono in uso continuo.

Indagini in corso
Le forze dell’ordine e i vigili del fuoco continueranno nelle prossime ore i rilievi tecnici e le analisi chimiche, per chiarire se si sia trattato di un incidente domestico o se ci siano altre responsabilità legate all’impianto. La comunità di Coazze è profondamente scossa dalla morte della donna, conosciuta e stimata in borgata, e il comune ha già annunciato un momento di cordoglio locale.
Intanto, i vicini e familiari chiedono maggiore attenzione e controlli sugli impianti, per evitare che tragedie come quella di questa notte si ripetano. L’episodio conferma l’importanza di misure preventive, come manutenzione regolare delle caldaie e sistemi di allarme domestici, in grado di salvare vite umane.


