
Momenti di estrema tensione a Genova Voltri, dove una ragazzina di appena 13 anni è stata vittima di una terribile caduta da un muraglione situato in via al Santuario delle Grazie. L’incidente, avvenuto questa mattina, lunedì 9 marzo, attorno alle ore 9, ha fatto scattare immediatamente i soccorsi del 118. L’adolescente, dopo un volo di circa 8 metri, è stata trasportata d’urgenza in codice rosso presso l’ospedale pediatrico Gaslini. Sebbene sia stata intubata durante il tragitto, le ultime notizie confermano che la giovane è attualmente «cosciente e respira autonomamente», un segnale di speranza che tuttavia non attenua la gravità del ricovero in terapia intensiva, dove resta sotto costante osservazione medica.
Il mistero della caduta e le indagini in corso
Le dinamiche dell’accaduto restano avvolte nel mistero. La ragazza, che in quel momento avrebbe dovuto essere a scuola, è stata notata da alcuni testimoni seduta sul muraglione poco prima del drammatico impatto. Un uomo, in particolare, avrebbe riferito di averla vista «seduta con le spalle al burrone» pochi minuti prima di accorgersi della caduta e precipitarsi a prestare i primi soccorsi. Le indagini condotte dai carabinieri, giunti sul posto per i rilievi, sono orientate a stabilire se la giovane fosse in compagnia di qualcuno o se si sia trattato di un gesto autonomo. Al momento, il racconto frammentario della vittima non aiuta a chiarire l’episodio: la tredicenne, infatti, avrebbe riferito ai soccorritori «di non ricordare cosa fosse accaduto».
La comunità genovese segue con apprensione l’evoluzione del quadro clinico. I familiari sono stati tempestivamente informati e attendono con ansia aggiornamenti dai medici. Questo episodio si inserisce in un contesto cittadino già scosso da altri gravi fatti di cronaca che hanno coinvolto giovanissimi nelle scorse settimane, aumentando il senso di smarrimento collettivo. Gli inquirenti continuano a raccogliere testimonianze e analizzare le circostanze precise, nel tentativo di far luce su un evento che ha trasformato una mattinata di routine in una corsa disperata per la vita.

