
Momenti di forte tensione alla Camera dei Deputati durante la fase finale delle dichiarazioni di voto sulle risoluzioni legate alle comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sulla crisi in Medio Oriente. A far salire il livello dello scontro politico è stato l’intervento della vicecapogruppo di Fratelli d’Italia, Augusta Montaruli, che ha scelto toni particolarmente provocatori rivolgendosi direttamente ai banchi dell’opposizione.
Nel suo intervento Montaruli ha accusato le opposizioni di non aver sfruttato l’occasione per rafforzare la posizione internazionale dell’Italia in un momento di grande instabilità geopolitica. Poi la deputata ha scandito una frase che ha immediatamente acceso l’aula: “Avete avuto l’occasione per dare un contributo all’autorevolezza dell’Italia. Da che parte stiamo della storia? Dalla parte dell’Italia… ripetete con me: da che parte siamo sullo scacchiere internazionale? Dalla parte dell’Italia, ripetete con me… da che parte stiamo? Testardamente dalla parte dell’Italia”.
Proteste e richiami all’ordine
Le parole della deputata hanno scatenato una reazione immediata dai banchi delle opposizioni. In aula si sono levate proteste e grida di dissenso, mentre diversi parlamentari hanno contestato il tono dell’intervento giudicato provocatorio. Nel giro di pochi secondi il clima si è fatto incandescente, trasformando l’ultima fase del dibattito in una vera bagarre parlamentare.
Il presidente di turno Giorgio Mulè è stato costretto a intervenire più volte per richiamare i deputati all’ordine e riportare la calma tra i banchi dell’emiciclo. I richiami non sono bastati subito a placare gli animi e l’aula è rimasta agitata per diversi minuti, con scambi verbali tra maggioranza e opposizione.
L’episodio ha rappresentato uno dei momenti più tesi della giornata parlamentare dedicata alla crisi internazionale legata all’Iran, confermando il clima di forte contrapposizione politica che ha accompagnato il confronto sulle comunicazioni della premier.


