
Cresce la tensione in Medio Oriente dopo una notte di attacchi incrociati tra Iran, Israele e Stati Uniti. Teheran parla del più vasto attacco dall’inizio della guerra contro obiettivi americani e israeliani, mentre le difese saudite intercettano missili balistici e droni. Sirene d’allarme in Israele e Bahrein, bombardamenti anche a Beirut e nel centro di Teheran. Ferito Mojtaba Khamenei, nuova guida suprema del Paese, sarebbe in ospedale ma vivo e fuori pericolo. Nella mattina tre navi sono state colpite da missili. Morto un soccorritore della Croce Rossa, il dolore di Papa Leone. Colpite due navi nello Stretto di Hormuz. Nel pomeriggio Trump è tornato a parlare della fine della guerra: “Presto, quando lo deciderò io. Iran colpito duramente”. Oggi c’è stata la riunione del G7 in videoconferenza. Al termine della riunione, il premier francese Macron ha dichiarato che le capacità militari di Teheran non sono azzerate. In serata missile ha colpito la base italiana a Erbil, per fortuna non ci sarebbero vittime.
23:38 – Missile su base italiana a Erbil: l’annuncio in diretta
Il ministro Crosetto annuncia l’attacco con un missile sulla base italiana a Erbil. Per fortuna non ci sarebbero vittime. L’annuncio è arrivato in diretta a RealPolitik. Il ministro conferma di aver parlato “personalmente” con il colonnello Stefano Pizzotti, comandante della base. “Stanno tutti bene”, assicura Crosetto.

23:28 – Attacco terroristico a Teheran
L’agenzia di stampa Fars ha riferito che un numero imprecisato di “difensori della sicurezza” e membri della forza paramilitare Basij sono stati uccisi in quelli che sono stati descritti come attacchi terroristici di droni in diverse località di Teheran. Secondo la Fars, i droni sono stati lanciati dal “regime sionista”. Non sono stati forniti dettagli immediati sul numero delle vittime o sulle specifiche località prese di mira.

23:10 – Attacco in Kuwait: 30 feriti americani gravi
Il bilancio dell’attacco iraniano alla base militare Usa in Kuwait è stato più grave di quanto dichiarato inizialmente dal Pentagono. Oltre ai sei soldati rimasti uccisi nelle prime ore della guerra, ci sono stati centocinquanta feriti, di cui otto in gravissime condizioni con ustioni su tutto il corpo e in totale una ventina quelli considerati in condizioni “urgenti”.

22:50 – Ondata di droni contro Bahrein e Emirati Arabi
Secondo quanto riportato dai media arabi, sono stati registrati poco fa attacchi di droni in Bahrein e negli Emirati Arabi Uniti.

22:40 – Basi Usa in Italia: Giorgia Meloni rompe il silenzio
L’Italia non ha ancora ricevuto richiesta da parte degli Stati Uniti di utilizzare le basi americane sul proprio territorio nell’ambito dell’offensiva portata avanti insieme a Israele contro l’Iran dallo scorso 28 febbraio . Lo precisa la premier Giorgia Meloni, nel tentativo di placare le polemiche su un possibile coinvolgimento, a qualsiasi titolo, del nostro Paese nel conflitto.
22:20 – Trump: “Abbiamo vinto la guerra in un’ora”
“Abbiamo vinto la guerra contro l’Iran in un’ora”. Lo ha detto Donald Trump ad un evento in Kentucky elogiando il nome dell’operazione militare ‘Epic fury’. “E’ un nome bellissimo, solo se vinci. “ma noi abbiamo vinto. Abbiamo dovuto fare un’escursione, un viaggetto per liberarci di gente molto malvagia. Hanno ucciso la nostra gente. Volevano conquistare il Medio Oriente. Stavano per colpire Israele” e ora non hanno idea di cosa è capitato loro”
21:55 – Consigliere Khamenei: “Trump è Satana”
Un alto consigliere militare dell’ayatollah iraniano Mojtaba Khamenei si è scagliato contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump oggi in un discorso alla televisione di stato, mentre i due Paesi sono impegnati in una guerra che ha travolto il Medio Oriente. “Trump è il presidente americano più corrotto e stupido”, ha detto Yahya Rahim Safavi. “È Satana in persona”. Ha anche ribadito le minacce dell’Iran di eliminare Israele, che sta combattendo la Repubblica islamica al fianco degli Stati Uniti.
20:35 – Trump: “Distrutte 28 navi posamine. Iran colpito duramente”
Le forze americane hanno distrutto 28 navi posamine iraniane. Lo ha dichiarato Donald Trump parlando con i giornalisti in Ohio. “Iran colpito duramente ma non abbiamo ancora finito”, ha poi aggiunto il presidente.


19:20 – Libano, bilancio dei morti sale a 634
Il Libano ha dichiarato che il bilancio dei morti nei 10 giorni di combattimenti tra Israele e Hezbollah seguiti all’attacco americano e israeliano all’Iran ha raggiunto quota 634, mentre più di 800.000 persone sono state registrate come sfollate.
19:08 – Fbi avverte la California: “Rischio di attacchi con droni”
L’Fbi ha avvertito nei giorni scorsi la California che l’Iran aveva intenzione di attaccare la costa occidentale con lanci di droni in caso di raid degli Stati Uniti: “Abbiamo recentemente acquisito informazioni secondo cui, all’inizio di febbraio 2026, l’Iran avrebbe aspirato a condurre un attacco a sorpresa utilizzando droni da una nave non identificata al largo delle coste americane contro obiettivi non specificati in California, nel caso in cui gli Stati Uniti avessero condotto raid contro l’Iran. Non disponiamo di ulteriori informazioni sui tempi, i metodi, l’obiettivo o gli autori di questo presunto attacco”

18:40 – Teheran: “Se i nostri porti verranno attaccati colpiremo quelli della regione”
Le forze armate iraniane hanno minacciato di colpire i porti della regione se i loro verranno attaccati da Israele e Stati Uniti. Lo ha riferito la televisione di Stato.

18:05 – Trump: “Quasi tutto l’Iran è stato distrutto”
Donald Trump ha ribadito che “quasi tutto l’Iran è stato distrutto”. Parlando con i giornalisti prima di partire per l’Ohio e il Kentucky ha sottolineato che l’esercito americano “sta colpendo” Teheran “molto duramente”.
17:45 – Idf: “Ci aspettano giorni difficili. Scuole resteranno chiuse”
Il capo del Comando del Fronte Interno dell’Idf afferma che si prevedono altri “giorni difficili” a causa del fuoco missilistico dell’Iran e degli attacchi di Hezbollah dal Libano e, pertanto, le restrizioni a livello nazionale rimarranno in vigore almeno fino al fine settimana. Attualmente, secondo le linee guida dell’Home Front Command, le attività educative sono vietate, mentre sono consentiti gli assembramenti fino a 50 persone, a condizione che si possa raggiungere in tempo un rifugio e che i luoghi di lavoro possano funzionare alle stesse condizioni.

16:40 – Macron: “Capacità militari di Teheran non sono azzerate”
Dopo la riunione del G7, il premier francese Macron ha dichiarato che le capacità militari di Teheran non sono ancora azzerate. Si prospetta, dunque, un conflitto ancora lungo.
16:15 – Mojtaba Khamenei ferito e in ospedale
Emergono nuovi dettagli sulle condizioni della nuova Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei, rimasto ferito nel primo giorno degli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
Secondo quanto riferito da una fonte citata dalla Cnn, Khamenei avrebbe riportato la frattura di un piede, oltre ad alcune ferite leggere, tra cui un livido intorno all’occhio sinistro e lievi lacerazioni al volto.
“Penso che sia in ospedale. Non credo sia in condizioni di pronunciare un discorso”, lo ha dichiarato al britannico Guardian l’ambasciatore iraniano a Cipro, Alireza Salarian.
15:16 – Trump: “Guerra finirà presto, quando lo deciderò io”
La guerra in Iran finirà “presto” perché “non è praticamente rimasto niente da colpire”. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un’intervista telefonica ad Axios. E’ rimasta “qualche piccola cosa qua e là… Quando deciderò che deve finire, finirà”, ha affermato Trump.
15:12 – Iea sblocca 400 milioni di barili di riserve petrolifere
I Paesi membri dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (Iea) hanno deciso all’unanimità di rilasciare 400 milioni di barili di petrolio dalle riserve strategiche per contrastare gli effetti della crisi energetica provocata dal conflitto in Medio Oriente e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz.
L’annuncio è stato dato dal direttore esecutivo dell’Agenzia, Fatih Birol, che ha definito la decisione «il più grande rilascio di riserve petrolifere di emergenza nella storia dell’Iea». Il volume stabilito supera di oltre il doppio il precedente intervento record deciso all’inizio della guerra in Ucraina, quando furono liberati 182 milioni di barili di greggio.
14.50 “Colpite due navi”
Pasdaran iraniani hanno attaccato due navi nello Stretto di Hormuz. Lo dice il comandante della marina della Guardia Rivoluzionaria dell’Iran, Alireza Tangsiri. “La Express Rome, di proprietà israeliana e battente bandiera liberiana, e la nave portacontainer Mayuree Naree sono state colpite da proiettili iraniani e fermate dopo aver ignorato gli avvertimenti delle forze navali della Guardia Rivoluzionaria”, ha dichiarato la Guardia in un comunicato, aggiungendo che “qualsiasi imbarcazione che intenda attraversare deve ottenere il permesso dall’Iran”.
14:40 – Teheran: “Preparatevi a petrolio a 200 dollari al barile”
L’Iran avverte sui possibili effetti della crisi energetica legata alla guerra in Medio Oriente. Il portavoce del comando unificato Khatam al Anbiya, Ebrahim Zolfaqari, ha dichiarato che il prezzo del greggio potrebbe salire fino a 200 dollari al barile, anche alla luce della situazione nello Stretto di Hormuz, oggi sotto il controllo dei Pasdaran.
“Preparatevi a un petrolio a 200 dollari al barile”, ha affermato Zolfaqari, citato dai media iraniani. Secondo il portavoce militare, il livello dei prezzi energetici sarebbe direttamente collegato alla sicurezza della regione, che Teheran accusa gli avversari di aver destabilizzato.

14.24 Gli Usa agli americani: “Lasciate l’Iraq”
L’ambasciata statunitense a Baghdad ha esortato i cittadini statunitensi a lasciare l’Iraq, citando il rischio di attacchi e rapimenti. Lo riporta la Associated Press sul suo sito. “Ci sono stati attacchi contro cittadini statunitensi e interessi statunitensi in Iraq, e gli americani corrono il rischio di rapimenti”, si legge nella dichiarazione. “Aziende americane, hotel frequentati da stranieri e altre strutture in Iraq, comprese quelle con legami con gli Stati Uniti, sono state attaccate”. Da quando Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran, innescando la guerra in corso in Medio Oriente, l’Iran e le milizie irachene sostenute dall’Iran hanno lanciato decine di attacchi missilistici e con droni contro basi statunitensi e strutture diplomatiche, siti energetici e di comunicazione in Iraq, in particolare nella regione semi-autonoma curda settentrionale. Lo spazio aereo iracheno è chiuso, con confini terrestri aperti per attraversare Giordania, Kuwait, Arabia Saudita e Turchia. “Gli americani dovrebbero seriamente prendere in considerazione l’idea di partire attraverso una di queste rotte terrestri se ritengono che sia sicuro farlo”, si legge nella dichiarazione.
14.20 Iran: “Colpita la nave ambulanza”
L’Iran ha accusato Stati Uniti e Israele di aver colpito una nave ambulanza su un’isola nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce l’agenzia di stampa Mehr, che ha anche diffuso immagini dell’imbarcazione in fiamme. “In seguito agli attacchi statunitensi e sionisti, un’idroambulanza attraccata al molo dell’isola di Hormuz è stata colpita da missili”, si legge. Il mezzo, secondo quanto riportato, viene utilizzato per trasportare pazienti in emergenza dall’isola di Hormuz alla città portuale di Bandar Abbas, nella provincia meridionale di Hormozgan.
14.12 Iran non sarà ai Mondiali di calcio
Il ministro dello Sport iraniano esclude la partecipazione del suo Paese ai Mondiali di calcio negli Usa. Lo riporta la Faz, in un articolo sulla posizione di Donald Trump, che assicura che la squadra potrà partecipare. “Dal momento che questo governo corrotto ha assassinato il nostro leader, non abbiamo alcuna intenzione di partecipare ai Mondiali”, ha affermato il ministro Ahmad Donjamali in tv, sottolineando le “misure malvagie intraprese contro l’Iran”: “ci sono state imposte due guerre in otto o nove mesi e diverse migliaia dei nostri cittadini sono stati uccisi”. “Non abbiamo assolutamente alcuna possibilità di partecipare”.

14.00 La Spagna ritira l’ambasciatore da Israele
Nuovo tassello nell’escalation di tensione tra Spagna e Israele: Madrid ha annunciato, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, che l’ambasciatrice spagnola in Israele, Ana Sálomon, è stata definitivamente ritirata e la sua rappresentanza nel Paese verrà ridotta al livello di incaricato d’affari, in reciprocità con quanto già fatto da Israele nella sua ambasciata a Madrid. Nel maggio 2024 infatti il governo Netanyahu ha richiamato la sua ambasciatrice, Rodica Radian-Gordón, dopo che Madrid aveva riconosciuto ufficialmente lo stato di Palestina.
12.15 La fregata missilistica italiana è nell’area di Cipro
La fregata missilistica ‘Federico Martinengo’, la nave della Marina militare italiana partita dal porto di Taranto venerdì scorso, è giunta nell’area di Cipro, per la difesa dell’isola. La fregata ha a bordo oltre 160 militari italiani, per un’operazione che avviene nell’ambito di un assetto in coordinamento tra Italia, Spagna, Francia e Olanda. La fregata si è ricongiunta la gruppo della portaerei francese Charles De Gaulle.

11.45 Papa Leone: “Momento di grave prova”
“Sono vicino a tutto il popolo di libanese in questo momento di grave prova”. Così Papa Leone XIV al termine dell’Udienza Generale ricordando l’uccisione del parroco di Qlayaa, padre Pierre El Rahi (oggi saranno celebrati i funerali). I villaggi cristiani del sud del Libano, ha sottolineato il Pontefice, “in questi giorni stanno vivendo ancora una volta il dramma della guerra”. “In arabo ‘al-Rahi’ – ha aggiunto Leone – significa pastore e padre Pierre è stato un vero pastore che e’ rimasto sempre accanto al suo popolo con l’amore e il sacrificio di Gesù buon pastore. Non appena sentito che alcuni parrocchiani erano rimasti feriti da un bombardamento, senza esitazione è corso ad aiutarli. Voglia il Signore che il suo sangue sparso sia seme di pace per l’amato Libano”.

11.00 Morto soccorritore della Croce Rossa
“Ancora una volta, ci troviamo a piangere un collega ucciso mentre portava aiuto. Non è possibile accettare che gli operatori umanitari perdano la vita mentre sono impegnati a salvare vite e che venga impedito loro di assistere chi si trova nel momento del bisogno”. Questo il commento del Presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, a seguito della morte di Youssef Assaf, soccorritore della Croce Rossa libanese morto a seguito delle ferite riportate mentre era in servizio in ambulanza nelle aree interessate dalle ostilità. “Rivolgiamo le più sincere condoglianze alla famiglia di Youssef e ai colleghi della Consorella per questa perdita che punta nuovamente l’attenzione su un fenomeno, quello degli attacchi agli operatori in zone di conflitto, che purtroppo, soprattutto negli ultimi anni, è diventato frequente. Questa nuova tragedia sottolinea, come stabilito dalle Convenzioni di Ginevra e dal Diritto Internazionale Umanitario, l’importanza di rispettare e proteggere il personale medico, le ambulanze e i pazienti, affinché sia possibile garantire supporto, conforto, cure, Dignità a chi soffre. È necessario riportare l’Umanità in primo piano. Le guerre hanno delle regole e devono essere rispettate. Lo diciamo da sempre, lo ribadiamo davanti ai conflitti dei nostri giorni e non ci stancheremo di continuare a farlo”, ha concluso.
10.25 Tre navi colpite a distanza di poche ore
Una nave portarinfuse è diventata stamattina la terza nave ad essere colpita da un proiettile nei pressi dello Stretto di Hormuz, la principale rotta di navigazione che è diventata un punto focale nella guerra con l’Iran. Secondo quanto riferito dall’Ukmto, l’autorità marittima responsabile della regione, la nave è stata colpita da un “proiettile sconosciuto” mentre si trovava a 50 miglia nautiche a nord-ovest di Dubai. Secondo Ukmto, l’equipaggio della nave è al sicuro e non vi è alcun impatto ambientale. In precedenza, una nave cargo aveva preso fuoco ed era stata evacuata a circa 11 miglia nautiche a nord della penisola di Musandam, in Oman, dopo essere stata colpita, ha affermato l’Ukmto. Anche un’altra nave cargo, colpita al largo delle coste degli Emirati Arabi Unit. Secondo un avviso dell’Ukmto, dall’inizio della guerra sono state attaccate 13 navi.
9.50 L’Iran: “Pronti a colpire”
“Ieri sera, gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato una banca in Iran. A seguito di azioni illegittime e non convenzionali nella guerra, il nemico ci ha lasciato le mani libere per colpire i centri economici e le banche appartenenti al regime sionista e agli Stati Uniti nella regione”. Lo ha dichiarato il quartier generale centrale di Khatamolanbia, il comando combattente unificato delle forze armate iraniane. “Gli americani si aspettino le nostre dolorose contromisure”, ha avvertito il comando, aggiungendo: “La popolazione della regione non dovrebbe rimanere entro un raggio di un chilometro dalle banche”.
8.25 Ferito il figlio di Khamenei
La nuova Guida Suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, è “sana e salva” nonostante le ferite. Lo ha dichiarato il figlio del presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, sul suo account Telegram. “Ho sentito dire che Mojtaba Khamenei è stato ferito. Ho chiesto ad alcuni amici che hanno contatti. Mi hanno detto che, grazie a Dio, è sano e salvo”, ha scritto Yousef Pezeshkian, che è anche consigliere del governo.

7.50 Colpita nave britannica
Un proiettile ha colpito una nave cargo britannica nello Stretto di Hormuz, provocando un incendio e costringendo l’equipaggio a evacuare. Lo ha dichiarato l’Agenzia marittima inglese per le operazioni commerciali (Ukmto). “È stato riferito che una nave cargo è stata colpita da un proiettile sconosciuto nello Stretto di Hormuz, che ha provocato un incendio a bordo”, ha affermato l’agenzia specializzata. La nave cargo, che si trovava a 11 miglia nautiche a nord dell’Oman, “ha richiesto assistenza e l’equipaggio è in procinto di evacuare la nave”, ha aggiunto l’Ukmto.
05:33 – Iran minaccia repressione delle proteste
La polizia iraniana minaccia una repressione durissima contro eventuali manifestazioni interne. Il capo della polizia Ahmad-Reza Radan ha dichiarato che chi scenderà in piazza “su richiesta del nemico” verrà considerato un nemico dello Stato. Il responsabile delle forze di sicurezza ha aggiunto che “il dito delle forze di sicurezza è sul grilletto”, annunciando di fatto una linea di tolleranza zero contro qualsiasi protesta nel Paese.
05:23 – Israele bombarda Beirut sud
Nuovi attacchi di Israele in Libano. Secondo i media statali libanesi, l’esercito israeliano ha colpito la zona sud di Beirut, area dove operano strutture e milizie di Hezbollah, il movimento sciita sostenuto da Teheran. Le Forze di difesa israeliane affermano di aver preso di mira infrastrutture del gruppo armato.

03:38 – Droni contro struttura diplomatica Usa in Iraq
Un attacco di droni ha colpito una struttura diplomatica americana in Iraq. Secondo funzionari citati dal Washington Post, l’obiettivo sarebbe stato il Baghdad Diplomatic Support Center, un grande centro logistico per diplomatici statunitensi vicino all’aeroporto e alle basi militari irachene. L’azione potrebbe essere stata condotta da gruppi armati filo-iraniani.
03:30 – Intercettati droni contro giacimento petrolifero saudita
Il ministero della Difesa dell’Arabia Saudita ha dichiarato che le difese del Paese hanno intercettato due droni diretti verso il gigantesco giacimento petrolifero di Shaybah, nell’est del regno. L’impianto, vicino al confine con gli Emirati Arabi Uniti, era già stato preso di mira in passato durante le tensioni regionali.
02:49 – Colpita banca a Teheran, un morto
Un bombardamento israeliano avrebbe colpito la sede di una banca nel centro di Teheran, causando la morte di un impiegato. L’attacco rientra nella serie di raid notturni condotti dall’aviazione israeliana contro obiettivi nella capitale iraniana.
02:43 – Teheran: attacco più violento dall’inizio della guerra
La televisione pubblica iraniana afferma che l’offensiva missilistica lanciata durante la notte è stata “la più violenta e intensa dall’inizio della guerra”. Secondo i Guardiani della Rivoluzione, l’attacco è durato circa tre ore e ha preso di mira Tel Aviv, Gerusalemme ovest e Haifa, oltre a strutture statunitensi a Erbil e la base della Quinta Flotta Usa in Bahrein.
02:05 – Attacchi su larga scala contro obiettivi Usa e Israele
Media statali iraniani affermano che Teheran ha condotto operazioni su larga scala contro obiettivi statunitensi e israeliani in diversi Paesi della regione, segnando un ulteriore salto di intensità nel conflitto.
01:33 – Esplosioni nel centro di Teheran
Forti esplosioni sono state segnalate nel centro della capitale iraniana dopo un attacco aereo israeliano. Secondo alcune fonti, sarebbe stato colpito un quartiere residenziale della città.
01:00 – Allarme aereo terminato in Israele, segnalati feriti
Le Forze di difesa israeliane hanno comunicato ai cittadini che è possibile lasciare i rifugi dopo l’allarme aereo scattato per il lancio di missili iraniani. I servizi di emergenza riferiscono di persone rimaste ferite mentre cercavano riparo.
00:56 – Arabia Saudita abbatte sei missili iraniani
Il ministero della Difesa saudita ha annunciato che le difese aeree hanno distrutto sei missili balistici iraniani diretti verso la base aerea di Prince Sultan, uno dei principali avamposti militari del regno.
00:41 – Pasdaran: colpite basi Usa in Bahrein e Iraq
I Pasdaran hanno dichiarato di aver lanciato missili contro la base della Quinta Flotta statunitense in Bahrein e contro tre installazioni americane nel Kurdistan iracheno.
00:34 – Nuovo attacco missilistico contro Israele
Le forze armate israeliane hanno riferito del lancio di nuovi missili iraniani verso l’area di Tel Aviv. I sistemi di difesa sono entrati in azione e decine di migliaia di persone si sono rifugiate nei bunker.
Nel pomeriggio è prevista una videoconferenza del G7 per valutare le conseguenze economiche della guerra in Medio Oriente, con particolare attenzione alla sicurezza energetica e all’impatto sui mercati petroliferi.


