
Ci sono amori che fanno rumore e amori che, al contrario, reggono proprio perché non hanno bisogno di mostrarsi. Per Enrica Bonaccorti il legame con Giacomo Paladino è stato questo: una storia lunga, discreta, vissuta lontano dai riflettori eppure centrale, al punto da essere indicata da lei come il legame più importante della sua vita.
Per ventiquattro anni hanno condiviso una quotidianità fatta più di presenza che di clamore. Paladino non apparteneva al mondo dello spettacolo, non cercava visibilità, e quella riservatezza – in una vita pubblica come la sua – è diventata per Bonaccorti un valore raro: equilibrio, sostegno, stabilità.
Enrica Bonaccorti e Giacomo Paladino: un amore lontano dai riflettori
Quando parlava di lui, Enrica Bonaccorti restava essenziale, ma arrivava dritta: “Mi ha viziata per ventiquattro anni”. In quella frase c’è tutto il senso di una relazione che per lei significava protezione, tenerezza e continuità.
Lo descriveva come un uomo “dolce e affettuoso”, capace di esserci senza invadenza. Niente gesti eclatanti, niente scenografie: il loro era un amore fatto di complicità costante, abitudini condivise, e di quella serenità che spesso arriva dopo aver attraversato fasi più turbolente.

Perché non si sono sposati e la ferita del passato
La coppia non è mai arrivata al matrimonio, ma questo non ha reso il rapporto meno solido. Sullo sfondo, resta una ferita che Bonaccorti si portava dietro da tempo: la fine del matrimonio con Daniele Pettinari, regista e fotografo, padre della sua unica figlia, Verdiana.
Fu un addio improvviso e doloroso: lui la lasciò a soli due anni dalle nozze, uscendo di casa con il pretesto di una commissione e senza più tornare. Un abbandono che coinvolse anche la loro bambina, allora di appena undici mesi, e che nel tempo avrebbe segnato anche la scelta della figlia di cambiare cognome.

La perdita nel 2022 e il vuoto dopo la malattia
Nella seconda metà della sua vita sentimentale, con Paladino era arrivato qualcosa di diverso: non lo strappo, ma la continuità; non l’assenza, ma la presenza. Per questo la morte di lui, arrivata nel 2022 dopo una malattia, è stata per la conduttrice un colpo durissimo.
Dietro il carattere forte e l’ironia, Bonaccorti non ha mai nascosto quanto quella perdita l’avesse spezzata. Da quel momento non si legò più a nessun altro uomo, fino alla sua morte, avvenuta nel 2026 dopo la battaglia contro il tumore al pancreas.


I “segnali” dopo la scomparsa: “Sono segnali. Io lo sento ancora vicino”
Eppure, anche dopo la scomparsa di Giacomo Paladino, Enrica Bonaccorti ha raccontato più volte di non sentirsi davvero sola. Era convinta che quel legame non si fosse interrotto del tutto, ma continuasse a riaffiorare in piccoli dettagli, coincidenze che per lei non avevano nulla di casuale.
Uno degli episodi che la colpì di più riguarda una brutta caduta, seguita da un intervento chirurgico: si ritrovò assistita da un medico il cui cognome conteneva proprio il nome Giacomo. E l’incidente era avvenuto in via San Giacomo. Due particolari che per molti sarebbero semplici coincidenze, ma non per lei: “Sono segnali. Io lo sento ancora vicino”.
Un amore discreto, ma centrale
Rilette oggi, quelle parole pesano di più. Nella vita di Enrica Bonaccorti – tra successi, ferite private e ripartenze – Giacomo Paladino è rimasto l’amore fino all’ultimo: quello che non ha avuto bisogno di esposizione pubblica per essere determinante.
Un amore lungo, tenace e silenzioso, capace di restare vivo nel ricordo e nella percezione di chi lo ha vissuto come il porto più sicuro della propria esistenza.


