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Bonaccorti, quell’annuncio della gravidanza in diretta tv. Scoppiò un putiferio e perse il figlio

Pubblicato: 12/03/2026 20:28

Enrica Bonaccorti, scomparsa a 76 anni a causa di un tumore al pancreas, ha incarnato come poche altre figure la poliedricità: giornalista, intrattenitrice, madre e scrittrice, capace di intrecciare vita privata e carriera con una modernità che, spesso, ha anticipato i tempi. La sua storia pubblica è stata segnata da un momento drammatico, avvenuto nel novembre 1986, quando era al timone di «Pronto chi gioca?» su Rai1. In quell’occasione, in un’epoca in cui la condivisione della vita privata era ancora un tabù televisivo, scelse di annunciare al suo pubblico di essere incinta. «Ero in trasmissione, non volevo dare troppo spazio a questa cosa e ho pensato di dirlo un minuto prima di lasciare la parola al Tg1», raccontò poi in diverse interviste. Fu quello l’inizio di un incubo. L’annuncio, che lei voleva solo come un gesto di confidenza verso chi la seguiva ogni giorno, scatenò infatti «uno scandalo terribile».

Il linciaggio mediatico e il dolore privato

La reazione del sistema mediatico fu spietata: Enrica finì sulle prime pagine, bersaglio di accuse feroci di «uso privato di una televisione pubblica». Si arrivò al punto di inventare calunnie assurde, insinuando che volesse mostrare l’ecografia in onda o addirittura partorire davanti alle telecamere. Mentre la macchina del fango correva, la realtà dietro le quinte si faceva tragica. Poco dopo aver dato l’annuncio, la conduttrice comprese che qualcosa non andava. «Mi hanno portata in ambulanza in una clinica dove sono rimasta per tre settimane. Poi mi hanno riportata a casa e sono rimasta immobile per alcuni giorni ma il bambino è andato via. Aveva quasi quattro mesi». La perdita del figlio fu un dolore immenso, un aborto spontaneo che si consumò mentre l’Italia intera la attaccava per una scelta di trasparenza. Quel periodo resta una ferita profonda, un mix di lutto personale e un linciaggio mediatico che solo il suo straordinario coraggio e la sua forza d’animo le permisero, nel tempo, di superare.

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