Vai al contenuto

Jenny Canton uccisa dalla malattia a 34 anni, il dolore di familiari e amici: “Lascerai per sempre un vuoto immenso”

Pubblicato: 12/03/2026 13:04

Un dolore improvviso e profondo ha colpito la comunità di Camponogara e del veneziano: Jenny Canton, giovane operaia di soli 34 anni, è deceduta dopo una breve ma aggressiva malattia, simile a quella che anni fa aveva portato via suo padre. La notizia ha scosso familiari, amici e conoscenti, che in questi giorni hanno affollato la sua stanza d’ospedale per accompagnarla negli ultimi momenti di vita. Una giovane vita spezzata, in quella che è descritta come una malattia subdola e rapida, che ha avuto la meglio nonostante interventi chirurgici e ricoveri in diversi ospedali del nord Italia.

Jenny, definita da tutti gentile, disponibile e solare, era molto apprezzata anche sul lavoro. Impiegata come operaia in una azienda metalmeccanica, riusciva a conciliare la vita professionale con le sue passioni, tra cui la danza e lo spettacolo, senza mai perdere il sorriso nonostante le difficoltà della vita. La giovane aveva già affrontato una grave perdita in famiglia: la scomparsa del padre, anch’egli vittima di un male incurabile, aveva segnato profondamente la sua adolescenza e la sua famiglia.
Leggi anche: Spettacolo in lutto, morta giovanissima per un’operazione di chirurgia estetica

Il decorso della malattia e i ricoveri

Negli ultimi due anni, Jenny aveva iniziato a lottare contro una malattia grave che, nonostante le cure e un delicato intervento chirurgico, ha progressivamente compromesso la sua salute. La famiglia denuncia come alcune aree del corpo della ragazza fossero già state colpite dal male senza che i medici se ne fossero accorti, nonostante iniziali segnali di ripresa definita un “miracolo chirurgico”. Nelle prime ore di ieri, Jenny è deceduta presso l’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove era stata ricoverata da pochi giorni.

Secondo i parenti, il percorso di cura non sarebbe stato pienamente adeguato, e la giovane avrebbe avuto bisogno di un monitoraggio più attento e continuativo. Nonostante le difficoltà, Jenny ha affrontato la malattia con coraggio, circondata dall’affetto dei suoi cari, in particolare della madre con cui viveva a Camponogara. L’unico fratello, Michele, residente a Firenze, ha potuto incontrarla pochi giorni prima della sua scomparsa: quell’incontro è stato il loro ultimo momento insieme.

Il cordoglio della comunità e degli amici

La scomparsa di Jenny ha suscitato un’onda di dolore e affetto sui social network. Numerosi messaggi di cordoglio testimoniano quanto la giovane fosse amata e stimata, sia nella vita privata sia nel suo impegno artistico. Elisa Garato, compagna di danza e amica, le ha dedicato parole commoventi: «Alla mia sorellina, la mia collega, la mia compagna di ballo, di festa, l’amica che c’è sempre stata nei momenti brutti… il vuoto che lasci è immenso. Buon viaggio, Sister».

Jenny era anche una ballerina nel duo Twins Led, specializzato in show coloratissimi e animazione per eventi e discoteche, con costumi scenografici e coinvolgenti. Sulla pagina Facebook del duo, gli amici la ricordano come un “bellissimo angioletto”, esprimendo il loro cordoglio e sottolineando quanto fosse speciale la sua presenza nei loro progetti artistici e nella vita di tutti i giorni.

I funerali e l’ultimo saluto

I funerali di Jenny Canton si terranno venerdì alle ore 15.30 nella chiesa parrocchiale dei Santi Maria Assunta e Prosdocimo di Camponogara. La sepoltura avverrà nel cimitero di Campagna Lupia, accanto al padre, in un momento che sarà sicuramente di forte commozione per amici e familiari.

La comunità locale, così come gli amici di Jenny, si stringe attorno alla madre e al fratello in questo momento di grande dolore. L’attenzione e l’affetto dei conoscenti, uniti ai messaggi di cordoglio sui social, testimoniano l’impatto che Jenny aveva sulle persone che la circondavano: una giovane vita, interrotta troppo presto, che ha lasciato un vuoto difficile da colmare.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure