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Salvini apre al petrolio russo: “Trump pragmatico”. Tajani frena: “Le sanzioni vanno mantenute”

Pubblicato: 14/03/2026 12:14

Matteo Salvini elogia la scelta degli Stati Uniti di allentare le restrizioni sul petrolio russo e invita Italia ed Europa a valutarne l’esempio. Antonio Tajani, invece, ribadisce la linea opposta: le sanzioni contro Mosca devono restare in vigore per spingere verso un cessate il fuoco. Le parole dei due vicepremier segnano una distanza politica all’interno della stessa maggioranza sulla strategia da adottare nei confronti della Russia e sul ruolo delle sanzioni nella guerra in Ucraina.

Il leader della Lega ha parlato con i cronisti a margine di un appuntamento elettorale a un gazebo a Ponte Milvio, a Roma, dedicato al referendum sulla giustizia. Commentando la decisione degli Stati Uniti di allentare alcune restrizioni sul petrolio russo, Salvini ha parlato di una scelta dettata dal realismo politico. “C’è la principale potenza dell’Alleanza occidentale e guida della Nato, ovvero gli Stati Uniti, che hanno allentato le sanzioni sul petrolio che arriva dalla Russia: hanno fatto una scelta pragmatica e io ritengo che l’Italia e l’Europa debbano prendere in considerazione la stessa scelta pragmatica”, ha detto.

Salvini: pragmatismo sul petrolio russo

Salvini ha respinto le accuse di ambiguità nei confronti di Mosca e ha sostenuto che la questione non può essere ridotta a una contrapposizione ideologica. “Non si tratta di essere pro-Putin o anti-Putin”, ha spiegato, criticando alcune iniziative simboliche contro artisti e atleti russi. Secondo il leader della Lega, misure come l’esclusione degli atleti paralimpici russi dalle competizioni o degli artisti russi da eventi culturali non rappresentano un reale sostegno all’Ucraina. “Non volere gli atleti paralimpici alle Paralimpiadi o gli artisti russi alla Biennale di Venezia non significa difendere l’Ucraina, significa essere sciocchi. Quindi Trump secondo me ha fatto bene”.

Tajani: le sanzioni servono per la pace

Di segno opposto la posizione dell’altro vicepremier, il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, che ha ribadito la necessità di mantenere le sanzioni contro la Russia. Intervenendo a margine di un’iniziativa del partito dedicata al referendum, Tajani ha sottolineato che l’Italia è stata tra i Paesi promotori delle misure restrittive contro Mosca proprio per spingere verso la fine del conflitto.

“Assolutamente sì. L’Italia è stata tra i Paesi promotori delle sanzioni alla Russia per spingere Mosca ad arrivare a un cessate il fuoco”, ha dichiarato il ministro. Tajani ha aggiunto che l’obiettivo resta quello di arrivare alla pace il prima possibile. “Anche lì vogliamo che la guerra finisca il prima possibile: siamo favorevoli a ogni iniziativa, abbiamo sostenuto l’azione americana e speriamo che i colloqui tra le due parti possano andare nella giusta direzione, anche se è molto difficile. La pace è l’obiettivo finale”.

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