
“Oggi per vivere consegno anche le pizze”: una frase che suona come uno schiaffo alla nostalgia dei primi anni Duemila e, allo stesso tempo, come un promemoria molto concreto. Filippo Nardi, 56 anni, ex volto del Grande Fratello, torna a parlare dopo un lungo silenzio e racconta una quotidianità fatta di lavori pratici, radio locale e chilometri macinati la sera.
Il contrasto tra la popolarità televisiva e la routine di oggi è netto. Ma, nel racconto, non c’è il gusto del dramma a tutti i costi: c’è piuttosto l’idea di una normalità ricostruita, con scelte semplici e una serenità che spiazza chi lo ricordava sotto i riflettori.
Dal successo in tv alla vita di tutti i giorni
A raccontarsi è proprio Filippo Nardi, diventato noto al grande pubblico nei primi anni Duemila grazie al reality. Nel tempo ha partecipato a diverse trasmissioni come Le Iene e Quelli che il calcio, costruendosi un’immagine riconoscibile prima di allontanarsi progressivamente dalla scena televisiva.
Oggi, invece, il suo racconto vira su tutt’altro registro: meno studi tv, più concretezza. Una trasformazione che sorprende i fan, ma che lui descrive senza rimpianti, come un passaggio naturale in una fase diversa della vita.

L’intervista e la svolta: Roma, poi la campagna
Il punto di partenza è l’intervista a Non è la Tv, il format di Fanpage.it in onda su YouTube. Nardi ripercorre gli ultimi anni partendo da un’esperienza lavorativa più strutturata: “Ho fatto per due anni il capo della comunicazione di un’azienda a Roma”.
Poi un’altra scelta, ancora più distante dal mondo dello spettacolo: “Sono tornato a vivere in campagna e, in attesa di trovare un lavoro nel mio settore, faccio dei lavoretti e restauro mobili per amici”. Una frase che fotografa bene l’idea di un presente “artigianale”, costruito su attività quotidiane e progetti piccoli, ma reali.

La sera in scooter: “La sera consegno pizze”
Non c’è solo il lavoro manuale. Nardi racconta di essersi ritagliato uno spazio anche in radio: “Faccio anche un programma in una radio locale”. Un tassello che, pur lontano dalla tv nazionale, mantiene un legame con la comunicazione e con il pubblico.
Ma il passaggio che più colpisce è quello che arriva dopo, quasi come se fosse la cosa più normale del mondo: “La sera consegno pizze. Ho appena finito: oggi ho fatto 140 chilometri”. Parole secche, senza effetti speciali, che però dicono moltissimo sul cambio di ritmo e di prospettiva.

La risposta a chi giudica: “Cosa c’è di meglio?”
Quando il tema diventa inevitabilmente quello del “perché”, Nardi risponde senza imbarazzo e anzi con convinzione. A chi lo mette in discussione, ribatte così: “Quando mi chiedono perché consegno pizze, rispondo che lavoro tre ore al giorno, mi danno da mangiare e mi pagano per imparare le strade. Cosa c’è di meglio?”.
È la sintesi di una nuova fase: meno status, più quotidianità. E, al momento, il punto fermo è uno solo: Filippo Nardi è lontano dalla tv, ma non sembra in guerra con il suo presente. Le sue parole, semmai, lasciano aperta la domanda su cosa verrà dopo, mentre continua a cercare un lavoro nel suo settore.


