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Referendum, Nordio: “Mi ritiro a vita privata”. Dopo le elezioni politiche il ministro torna agli studi

Pubblicato: 24/03/2026 10:38

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio esclude l’ipotesi di dimissioni dopo la sconfitta al referendum sulla riforma della giustizia. In diverse interviste rilasciate nelle ore successive al voto, il Guardasigilli rivendica il proprio operato e invita a leggere il risultato come parte del normale confronto democratico, senza trasformarlo in una resa personale.

“Non è una sconfitta personale, mi inchino al voto”

No, perché? Fa parte della politica perdere le elezioni”, afferma Nordio, respingendo le richieste di un passo indietro. Il ministro richiama anche precedenti storici, sottolineando come sconfitte elettorali abbiano colpito figure di primo piano della politica internazionale. “Non la considero una sconfitta personale”, aggiunge, pur riconoscendo il peso politico del risultato.

In un passaggio più diretto, Nordio ammette comunque la responsabilità politica dell’esito: “Sì, ho perso io, è anche una sconfitta mia, di cui rivendico la paternità”, sottolineando di aver sostenuto la riforma con convinzione fino all’ultimo. “Era una battaglia in cui credevo e l’abbiamo persa perché il popolo non ci ha creduto”.

Le priorità dopo il referendum

Archiviato il voto, il ministro indica la linea per i prossimi mesi, spostando l’attenzione su interventi più operativi. Tra le priorità, l’efficientamento del sistema giudiziario, a partire dai concorsi per coprire la carenza di organico nella magistratura e dalla stabilizzazione del personale legato al Pnrr.

Nordio ammette che il risultato referendario comporterà uno stop ad alcune misure: “Qualcosa si fermerà”, riconosce, spiegando però che questo consentirà di concentrare tempo e risorse su altri obiettivi. “La sconfitta ci fa risparmiare molto tempo che avremmo dovuto dedicare ai decreti attuativi”, osserva con un approccio pragmatico.

Governo compatto, nessun cambio nella squadra

Sul piano politico, il Guardasigilli esclude scossoni nell’esecutivo: “La nostra compagine ministeriale è compatta”, afferma, negando qualsiasi ipotesi di rimpasto anche alla luce delle polemiche che hanno coinvolto nelle ultime settimane il ministero.

Nordio respinge inoltre l’idea che i casi politici emersi durante la campagna referendaria abbiano inciso sul risultato, parlando di un confronto acceso da entrambe le parti. “Non abbiano influito in nulla”, sostiene, pur ammettendo di essere rimasto colpito da alcune accuse personali.

Il rapporto con la magistratura e il futuro delle riforme

Il ministro guarda infine ai rapporti con la magistratura, riconoscendo che il risultato del referendum potrebbe avere effetti sull’equilibrio tra poteri. “Limiterà l’iniziativa politico-parlamentare in alcuni ambiti”, afferma, facendo riferimento in particolare al tema dell’immigrazione.

Nonostante la sconfitta, Nordio difende il senso della riforma e il lavoro svolto, richiamando anche una dimensione ideale della battaglia politica: “Le battaglie più nobili sono quelle combattute con più energia. Anche quando vengono perdute”. Un modo per rivendicare coerenza e determinazione, mentre il governo è chiamato a ridefinire la propria agenda dopo il voto.

Nordio guarda al dopo politica: “Dopo il 2027 torno ai miei studi”

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio guarda anche oltre l’orizzonte politico immediato e lascia intendere che la sua esperienza istituzionale potrebbe concludersi con l’attuale legislatura. Intervenendo a Sky Tg24, il Guardasigilli ha ricordato che nel 2027 compirà 80 anni, sottolineando di ritenere legittimo, a quel punto, dedicarsi al riposo: “Credo di aver diritto a un po’ di riposo”. Nordio ha ribadito di essere stato chiamato per portare avanti alcune riforme, indicando proprio quella appena bocciata dal referendum come la più importante, e riconoscendo anche una responsabilità personale nell’esito: “È stata sconfitta anche per colpa mia”. Un passaggio che apre uno spiraglio sul dopo-Nordio, con il ministro che ipotizza un ritorno ai suoi “diletti studi e hobby”.

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Ultimo Aggiornamento: 24/03/2026 11:42

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