
Nuovo scatto in avanti per i prezzi dei carburanti in tutta Italia, con rincari che colpiscono in particolare la rete autostradale. Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, la benzina supera quota 1,8 euro al litro in autostrada, mentre il gasolio sfiora i 2,10 euro, fermandosi a 2,094 euro.
Al di fuori delle autostrade, la media nazionale resta comunque elevata: il diesel si attesta intorno a 2,04 euro al litro, mentre la benzina è a 1,74 euro. Anche le Marche, che fino a ieri rappresentavano un’eccezione, hanno superato la soglia dei 2 euro per il gasolio.
Le regioni più care e i rincari giornalieri
Analizzando i dati del Mimit rielaborati dall’Unc, il gasolio più caro si registra a Bolzano (2,063 euro/litro), seguita da Valle d’Aosta (2,057) e Sicilia (2,051). Per quanto riguarda la benzina, in testa c’è la Basilicata (1,773 euro/litro), davanti ancora a Bolzano e Calabria.
Sul fronte degli aumenti, i rincari più marcati si registrano in Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia, dove un pieno da 50 litri costa fino a 1,30 euro in più rispetto al giorno precedente. Sempre il Friuli segna il maggior aumento anche per la benzina, con un incremento di circa 60 centesimi a rifornimento.
Marche ancora le più “virtuose”
Nonostante il superamento della soglia simbolica dei 2 euro per il diesel, le Marche restano la regione con i prezzi medi più contenuti sia per la benzina sia per il gasolio. Un dato che però non basta a compensare la tendenza generale: i carburanti continuano a salire, spinti dalle tensioni internazionali e dalla volatilità del mercato energetico.


