
Il terremoto politico che scuote Fratelli d’Italia dopo il caso Delmastro ha effetti a catena anche sui livelli territoriali. In Piemonte, la vicepresidente della Regione Elena Chiorino, considerata molto vicina al sottosegretario dimissionario, si è dimessa nel tardo pomeriggio di oggi, mercoledì 25 marzo 2026. Dopo l’uscita di scena di Andrea Delmastro e della capo di gabinetto Giusi Bartolozzi, le dimissioni tempestose di Daniela Santanchè, è scattato e repulisti interno destinato a non fermarsi a Roma.
Chiorino lascia la vicepresidenza ma resta in Giunta
Le dimissioni sono ora ufficiali e segnano un ulteriore sviluppo nella vicenda politica piemontese. Elena Chiorino ha lasciato l’incarico di vicepresidente del Consiglio regionale, mantenendo però il ruolo di assessore con deleghe all’Istruzione e al Lavoro. La decisione arriva in un clima già fortemente segnato dal caso che ha coinvolto la società Le 5 Forchette e segue di pochi giorni l’uscita di scena del sottosegretario Andrea Delmastro. Secondo quanto riportato da La Stampa, la scelta sarebbe maturata per ridurre la pressione istituzionale e politica, senza però comportare un passo indietro completo dall’attività amministrativa.
Il risiko delle poltrone
Parallelamente prende forma il consueto toto-nomi. Se Chiorino dovesse lasciare, si aprirebbe una partita complessa sia per la vicepresidenza sia per l’assetto della giunta. Tra i possibili sostituti circolano i nomi di Maurizio Marrone, Federico Riboldi e Paolo Bongioanni, mentre si valutano anche soluzioni al femminile per mantenere gli equilibri di genere, come Alessandra Binzoni o Paola Antonetto.
L’uscita di scena della vicepresidente avrà inoltre effetti a catena in Consiglio regionale e potrebbe innescare un rimpasto più ampio, scenario che però il governatore Cirio vorrebbe evitare.


