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Guerra Iran-Usa, Trump valuta truppe di terra: 10mila soldati pronti. L’Ue: “Russia aiuta Teheran a uccidere americani”

Pubblicato: 27/03/2026 16:15

Il conflitto entra nel 28esimo giorno e cambia natura: il Pentagono studia l’invio di forze terrestri mentre i negoziati restano fermi e lo Stretto di Hormuz resta al centro della tensione globale. La possibile svolta militare segna il passaggio da una guerra a distanza a uno scontro diretto, con rischi di escalation e tempi più lunghi. La strategia americana si muove tra pressione militare e tentativi diplomatici falliti, mentre Teheran non dà segnali di apertura. Il quadro resta instabile e la finestra per una soluzione negoziale si restringe.

16.30 Morte quattro persone, anche bambini
Quattro persone sono rimaste uccise in un attacco congiunto tra Stati Uniti e Israele contro una zona residenziale nella città iraniana di Yamchi, nella provincia dell’Azerbaigian orientale, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa iraniana Mehr. A perdere la vita i membri di una famiglia, tra i quali due bambini.

15:21 – Israele: 261 feriti nelle ultime 24 ore dopo attacchi Teheran
Il Ministero della Salute israeliano ha riferito che nelle ultime 24 ore 261 persone sono rimaste ferite a seguito degli attacchi missilistici condotti da Iran e Hezbollah. Il bilancio complessivo dall’inizio dell’offensiva sale a 5.492 feriti, di cui 116 risultano ancora ricoverati e in cura negli ospedali.

15.11 Un attacco israeliano ha ucciso quattro persone nel sud del Libano.
L’agenzia di stampa nazionale libanese riferisce che un attacco israeliano sulla città di Saksakiyah, nel distretto di Sidone, ha causato la morte di quattro persone e il ferimento di altre otto. Un corrispondente ha riferito che un missile ha colpito un’abitazione in una zona abitata.

13:45 – Tusk: “Probabile nuova escalation”
Il premier polacco Donald Tusk avverte: nei prossimi giorni possibile “nuova escalation” in Medio Oriente. Citando informazioni ricevute da alleati, ha spiegato che una stabilizzazione appare improbabile nel breve periodo, senza fornire ulteriori dettagli.

10.47 – Il vicepresidente Usa JD Vance avverte: l’Iran potrebbe sviluppare giubbotti suicidi con armi nucleari. Durante una riunione alla Casa Bianca, il vicepresidente Usa Jd Vance ha ipotizzato scenari in cui dispositivi portatili possano causare “decine di migliaia di morti” invece di poche vittime.

10.41 – Israele, nuovi attacchi missilistici di Teheran nel sud del paese
Nessuna vittima in Israele dopo l’ultimo attacco missilistico iraniano nel sud del Paese: secondo Canale 12, un missile è stato intercettato. Proseguono però gli allarmi, con la popolazione costretta a rifugiarsi nei bunker. Intanto Hezbollah mantiene la pressione nel nord con droni e missili anticarro.

10.40 – Arabia Saudita abbatte droni diretti verso Riyadh
L’Arabia Saudita annuncia di aver abbattuto altri due droni diretti verso l’area di Riyadh. Si tratta del secondo attacco in meno di un’ora nei pressi della capitale.

10:09 – Kallas: “La Russia aiuta l’Iran a uccidere americani”
La rappresentante Ue per la politica estera Kaja Kallas accusa la Russia: “Sta aiutando l’Iran a uccidere americani”. Al G7 ha denunciato il sostegno di Mosca a Teheran, anche attraverso la fornitura di intelligence e droni per colpire basi e interessi statunitensi.

05:37 – Usa valutano truppe di terra
Il Pentagono sta valutando l’invio di fino a 10mila soldati in Medio Oriente, segnando una possibile svolta nella guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Finora Washington ha agito senza un intervento diretto sul terreno, limitandosi a operazioni mirate e al sostegno strategico a Israele. L’ingresso delle truppe di terra cambierebbe radicalmente lo scenario: non più una guerra a distanza ma un confronto diretto, con occupazione di territori e un livello di rischio molto più alto.

05:39 – Salta la tregua energetica di Trump
Il presidente Trump aveva ipotizzato una sospensione degli attacchi al settore energetico iraniano fino al 6 aprile per favorire i negoziati, ma la proposta non ha trovato riscontro. I mediatori riferiscono che Teheran non ha avanzato richieste in tal senso né ha risposto al piano in 15 punti per fermare il conflitto. La tregua di fatto salta, mentre resta incerta anche la riapertura dello Stretto di Hormuz, già rinviata da Washington.

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