Vai al contenuto

Amazon, la nuova truffa si diffonde in Italia: attenzione, più pericolosa delle altre! Come funziona

Pubblicato: 30/03/2026 13:32

Un’insidia sottile e incredibilmente credibile sta agitando le acque nel Modenese, dove il “porta a porta” e il crimine informatico si sono fusi in un’unica, pericolosa architettura. La segnalazione arriva da Adiconsum (Associazione Difesa Consumatori e Ambiente) e riguarda una donna residente a Formigine, finita nel mirino di quella che gli esperti definiscono una truffa speculare: un assegno apparentemente autentico consegnato a mano che promette rimborsi da parte di Amazon Prime. Il raggiro gioca su una psicologia raffinata, mescolando la fisicità di un documento cartaceo con la velocità del phishing, mettendo a serio rischio sia i risparmi che l’identità digitale delle vittime.

La trappola del rimborso: tra Federal Trade Commission e PayPal

L’elemento più sconcertante è la messa in scena. La vittima si è vista recapitare da un giovane “ben vestito” una busta contenente un assegno e una missiva formale. Nella lettera si citava un’azione legale realmente esistente avviata dalla Federal Trade Commission (FTC) statunitense contro Amazon.com Inc, riguardante la violazione del Restore Online Shopper’s Confidence Act. La comunicazione fissava la scadenza del 28 aprile 2026 per ottenere un rimborso di 51 dollari, offrendo come alternativa l’incasso tramite PayPal. “Tutto appariva vero”, dicono gli inquirenti: la banca emittente esiste, il timbro della spedizione internazionale è fedele all’originale e la causa legale è un fatto di cronaca concreto, peccato che il provvedimento riguardi esclusivamente i cittadini degli USA.

Se la donna di Formigine non si fosse insospettita, sarebbe caduta in una duplice morsa. Il primo rischio è bancario: depositando l’assegno, la vittima vede l’accredito immediato, ma i truffatori si rifanno vivi poco dopo denunciando un «presunto errore nell’assegnazione» e chiedendo la restituzione della somma. Una volta intascati i soldi “reali” dalla vittima, il titolo di credito fasullo viene stornato dalla banca, che si rivale poi sul cliente. Il secondo pericolo, forse più grave, è digitale: cliccando sul link per il rimborso via PayPal, i malintenzionati ottengono le credenziali d’accesso, trasformando l’inganno in un furto d’identità capace di prosciugare interi conti correnti.

Le autorità locali e Adiconsum hanno lanciato un appello alla massima allerta. Il fatto che i criminali possedessero nome e indirizzo della donna per la consegna a mano dimostra una profilazione dei bersagli estremamente accurata. Il consiglio resta ferreo: non incassare mai titoli di dubbia provenienza, non fornire dati sensibili a sconosciuti e, soprattutto, ignorare link di pagamento inviati tramite canali non ufficiali come WhatsApp. La prudenza, in questo caso, è l’unico vero rimborso garantito.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure