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Guido Crosetto: “Sono costretto a sapere cose sulla guerra che non mi fanno più dormire”

Pubblicato: 30/03/2026 11:05

«Due notti fa non ho dormito. E non per il referendum. Vivo questa guerra e le sue possibili conseguenze ventiquattr’ore al giorno». Così il ministro della Difesa Guido Crosetto in un’intervista a Repubblica, spiegando la pressione costante cui è sottoposto per via delle tensioni internazionali e delle possibili ripercussioni sull’Italia. Il ministro ha sottolineato quanto le crisi globali stiano incidendo sulla vita quotidiana e sull’economia, respingendo al contempo le speculazioni legate a presunti contraccolpi interni al governo.
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La difesa dell’alleanza con gli Usa

Crosetto ha rispedito al mittente le critiche sulla vicinanza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, definendole «pretestuose e al limite dell’offesa». «Trump è il presidente di una nazione, eletto a stragrande maggioranza, e fa la sua strada senza ascoltare nessuno, se non se stesso. Noi facciamo la nostra strada senza sudditanza», ha spiegato il ministro. Per Crosetto, l’alleanza con gli Stati Uniti rappresenta una garanzia di libertà e sicurezza per l’Italia e per l’Europa, e non può essere messa in discussione da narrazioni politiche strumentali.

Il ministro ha anche sottolineato le potenziali conseguenze di un disimpegno statunitense in Europa: «Gli Usa possono fare a meno dell’Italia e dell’Ue, ma noi senza di loro siamo il vaso di coccio del mondo: non abbiamo deterrenza e difesa senza la Nato». Crosetto ha aggiunto che la capacità autonoma di difesa europea potrebbe arrivare solo tra 8-10 anni, rafforzando l’importanza della cooperazione transatlantica nel presente.

Nessuna corsa al voto anticipato

Il tema di un possibile voto anticipato è stato affrontato da Crosetto con nettezza. «Se non ci fosse una situazione internazionale così drammatica penso saremmo andati tutti volentieri al voto per vedere se davvero gli italiani vorrebbero affidarsi ad altri», ha detto, sottolineando come la Costituzione stabilisca una legislatura di cinque anni, un quadro che implica stabilità politica anche in tempi di crisi.

In questa cornice, il ministro ha chiarito che eventuali elezioni anticipate sarebbero irresponsabili di fronte a emergenze internazionali e rischi concreti per la sicurezza nazionale. Secondo Crosetto, la priorità deve essere la gestione delle crisi globali e la tutela della posizione strategica dell’Italia, piuttosto che speculate politiche interne o manovre elettorali.

Le tensioni internazionali e l’Italia

L’intervista evidenzia come il governo italiano sia immerso in un contesto internazionale estremamente complesso. Le parole di Crosetto ribadiscono il peso delle decisioni strategiche che l’Italia deve assumere in un contesto di guerra e di tensioni globali. Il ministro descrive un lavoro continuo, senza tregua, con un impatto diretto sulla sicurezza, sull’economia e sulla vita quotidiana dei cittadini.

Le dichiarazioni rafforzano inoltre il messaggio che l’Italia non intende cedere a pressioni esterne o interne strumentali: la gestione delle crisi, la cooperazione con gli alleati e la stabilità interna restano le priorità. Il richiamo alla Nato e alla necessità di alleanze solide con gli Stati Uniti mette in chiaro che la strategia nazionale si colloca all’interno di un quadro europeo e transatlantico più ampio, dove la difesa comune e la deterrenza restano cardini imprescindibili.

Questo intervento di Crosetto rappresenta, quindi, un monito chiaro ai cittadini e alla politica: nonostante le tensioni e le pressioni mediatiche, il governo intende gestire le emergenze internazionali con responsabilità, senza farsi trascinare da narrazioni pretestuose o da speculazioni sul voto anticipato. La priorità è la sicurezza nazionale, la stabilità della legislatura e la continuità strategica dell’Italia nel contesto globale.

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