
Un grave episodio di crollo infrastrutturale ha scosso questa mattina la regione al confine tra Molise e Abruzzo. Intorno alle ore 9, il ponte sul fiume Trigno, lungo la Statale 16, è crollato improvvisamente dopo tre giorni di piogge intense che hanno aggravato lo stato della struttura. Il cedimento è avvenuto mentre erano in corso verifiche per una possibile riapertura al traffico, con il ponte che è collassato a metà.
Fortunatamente, come ha confermato la sindaca di Montenero di Bisaccia, Simona Contucci, la strada era chiusa al momento del crollo. “Per fortuna la strada era chiusa e non c’erano mezzi in transito, altrimenti sarebbe stata una tragedia”, ha dichiarato la prima cittadina, che si sta recando sul posto per valutare la situazione e coordinare i primi interventi di emergenza.
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Conseguenze sulla viabilità e sul territorio
Il crollo del ponte interrompe uno dei principali collegamenti tra Molise e Abruzzo, con pesanti ripercussioni sulla viabilità locale. La Statale 16, arteria fondamentale per il traffico commerciale e per i collegamenti tra le due regioni, risulta di fatto interrotta, isolando alcune aree e creando disagi a residenti e pendolari. Le autorità locali stanno cercando percorsi alternativi, ma la chiusura prolungata del tratto potrebbe avere effetti economici e logistici significativi, in particolare per il trasporto di merci e per i servizi di emergenza.
La zona interessata dal crollo rientra in un quadro di emergenza maltempo che da giorni sta colpendo Abruzzo e Molise. Le precipitazioni intense hanno causato allagamenti, frane e criticità idrogeologiche, aggravando la vulnerabilità delle infrastrutture e rendendo le operazioni di monitoraggio e messa in sicurezza ancora più complesse.

Interventi e monitoraggi
Subito dopo il crollo, squadre di vigili del fuoco, protezione civile e tecnici del Genio Civile sono accorse sul posto per valutare l’entità dei danni e mettere in sicurezza l’area. La priorità resta evitare il rischio di ulteriori cedimenti e garantire la sicurezza di operatori e residenti. La sindaca Contucci ha annunciato che la situazione verrà monitorata costantemente nelle prossime ore e che verranno attivati percorsi alternativi per mitigare i disagi della viabilità.
Le autorità regionali hanno già avviato contatti con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile per accelerare le valutazioni tecniche necessarie e pianificare interventi di ricostruzione. La delicatezza della struttura e l’urgenza di ripristinare i collegamenti tra Molise e Abruzzo rendono prioritario un intervento rapido e coordinato, con sopralluoghi approfonditi e analisi strutturali dei materiali e delle fondazioni del ponte.
La preoccupazione dei cittadini
Il crollo ha suscitato forte preoccupazione tra i residenti e gli automobilisti della zona. Molti hanno segnalato difficoltà nell’accedere ai servizi essenziali e nella mobilità quotidiana, mentre commercianti e operatori logistici temono conseguenze economiche significative. La chiusura del ponte sul fiume Trigno rappresenta un duro colpo per il territorio, evidenziando la vulnerabilità delle infrastrutture locali, spesso sottoposte a stress climatici sempre più frequenti.
I cittadini hanno espresso anche un apprezzamento per la prontezza delle autorità nel gestire la situazione e per la tempestiva chiusura della strada, che ha evitato una possibile tragedia. Tuttavia, cresce la pressione sulle istituzioni affinché vengano effettuati controlli più rigorosi su ponti e viadotti, soprattutto in aree soggette a eventi meteorologici estremi.
Maltempo, il fiume Trigno in piena sta coprendo i resti del ponte crollato questa mattina sulla Statale 16 tra Molise e Abruzzo. Territorio diviso in due e viabilità in tilt. pic.twitter.com/1VWbURXERy
— LaPresse (@LaPresse_news) April 2, 2026
L’emergenza maltempo e il futuro delle infrastrutture
Il crollo del ponte sul fiume Trigno si inserisce in un contesto più ampio di emergenza maltempo nel centro-sud Italia. Le intense piogge degli ultimi giorni hanno creato condizioni critiche non solo per il traffico, ma anche per il rischio idrogeologico, con frane e allagamenti che interessano diversi comuni. Gli esperti sottolineano come l’evento metta in evidenza la necessità di investimenti straordinari nelle infrastrutture e di piani di prevenzione e manutenzione costanti per evitare simili tragedie in futuro.
Al momento, le autorità confermano che non ci sono stati feriti grazie alla chiusura preventiva della strada, ma resta alta l’attenzione sulle possibili conseguenze economiche e sociali. La ricostruzione del ponte sul Trigno sarà una priorità, con il coordinamento tra Comuni, Regione Molise, Regione Abruzzo e Ministero per garantire sicurezza, rapidità di intervento e continuità dei collegamenti strategici tra le due regioni.
La vicenda mette in luce quanto la sicurezza delle infrastrutture critiche sia fondamentale non solo per la mobilità quotidiana, ma anche per la protezione della vita umana, soprattutto in contesti esposti a fenomeni climatici estremi come quelli registrati nelle ultime settimane.


