
La Pasqua torna a essere uno dei momenti più simbolici e osservati della vita della Chiesa cattolica, con lo sguardo del mondo puntato su Piazza San Pietro e sul Papa. In un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti, la celebrazione assume un significato che va oltre il rito religioso, diventando anche occasione di riflessione collettiva su pace, dialogo e responsabilità globali. Migliaia di fedeli si sono riversati sin dalle prime ore del mattino nell’area vaticana, mentre cresce l’attesa per le parole del pontefice, che tradizionalmente accompagnano la messa pasquale con un messaggio rivolto non solo ai credenti ma all’intera comunità internazionale.
Il clima è quello delle grandi occasioni, con una partecipazione ampia e composta che conferma il ruolo centrale della Pasqua nel calendario liturgico e nella dimensione pubblica della Chiesa. La celebrazione, che richiama delegazioni e fedeli da tutto il mondo, si inserisce in una fase storica particolarmente delicata, in cui le parole del Papa vengono ascoltate anche come indicazione morale e politica. Tra simboli, tradizione e attualità, la messa di Pasqua rappresenta così un momento di sintesi tra fede e contemporaneità, capace di parlare a un pubblico vasto e trasversale.
12:30 – Veglia per la pace, Papa Leone XIV convoca i fedeli in piazza San Pietro l’11 aprile
Papa Leone XIV ha annunciato una veglia di preghiera per la pace in programma sabato 11 aprile in piazza San Pietro, invitando i fedeli a partecipare a un momento collettivo di raccoglimento. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di unire i credenti in una richiesta condivisa di pace, in un periodo segnato da tensioni e conflitti internazionali. La celebrazione si inserisce nel solco degli appelli lanciati dal pontefice, che ha più volte richiamato l’importanza del dialogo e della non violenza. La veglia rappresenta così un gesto concreto per trasformare le parole in azione, coinvolgendo la comunità in un momento di preghiera e riflessione.
12:23 – Pasqua, l’appello del Papa: “Chi può fermare le guerre scelga la pace”
Nel messaggio pasquale pronunciato prima della benedizione Urbi et Orbi, Papa Leone XIV ha rivolto un appello diretto ai leader mondiali, chiedendo di abbandonare la logica della guerra e scegliere la via del dialogo: «Chi ha in mano armi le deponga! Chi ha il potere di scatenare guerre, scelga la pace!». Il pontefice ha insistito sull’urgenza di non restare indifferenti davanti al male e alla sofferenza, sottolineando come «non possiamo continuare ad essere indifferenti» e che la pace non può essere costruita con la forza, ma solo attraverso l’incontro tra i popoli.
Nel cuore dell’omelia, Leone XIV ha poi richiamato il significato più profondo della Pasqua, definendola «una vittoria: della vita sulla morte, della luce sulle tenebre, dell’amore sull’odio». Ha ricordato che questa vittoria è stata possibile attraverso un sacrificio altissimo, ma fondato su una forza diversa da quella umana: «La forza con cui Cristo è risorto è totalmente non violenta». Un messaggio che diventa, nelle sue parole, una guida per il presente, in un mondo segnato da conflitti e divisioni, dove «a volte sembra che Dio non esista», ma la Pasqua resta «un nuovo inizio».
11:30 – Il discorso da brividi di Papa Leone XIV
In una Piazza San Pietro gremita di fedeli, il primo messaggio pasquale di Papa Leone XIV risuona come un potente richiamo alla realtà del dolore umano. Durante l’omelia della sua prima messa di Pasqua, il Pontefice ha denunciato senza mezzi termini che «la morte è sempre in agguato», manifestandosi apertamente nelle ingiustizie, negli egoismi e nella «violenza della guerra che uccide e distrugge». Il grido del Papa si è levato contro i soprusi che schiacciano i più deboli e la scarsa attenzione verso i fragili, ferite che continuano a lacerare il mondo contemporaneo. Nonostante il quadro cupo, Leone XIV ha esortato i credenti «ad alzare lo sguardo e ad allargare il cuore», citando le parole del suo predecessore Francesco tratte dalla Evangelii gaudium. Il Papa ha ricordato che, anche quando sembra che Dio non esista tra cattiverie e indifferenze, «nel mezzo dell’oscurità comincia sempre a sbocciare qualcosa di nuovo». Per il Pontefice, la risurrezione non è un evento del passato, ma una forza vitale che penetra il presente: «Dove sembra che tutto sia morto, da ogni parte tornano ad apparire i germogli della risurrezione». La Pasqua è stata così definita un «nuovo inizio», un canto di speranza necessario per donare pace al mondo intero.
11:20 – I fedeli corrono a perdifiato per ascoltare il Papa – VIDEO
I fedeli stanno correndo in Piazza San Pietro per assicurarsi i posti migliori in vista della prima Messa della Domenica di Pasqua di Papa Leone in Vaticano. Se l’apostolo Giovanni riesce a battere Pietro al sepolcro, ci si aspetta che finisca per essere raccontato nelle… pic.twitter.com/WWOyynXojx
— EWTN Italia 🇮🇹 (@EwtnItalia) April 5, 2026
10:18 – Il Papa arriva in Piazza San Pietro
Papa Leone XIV è arrivato in Piazza San Pietro, dove sta celebrando la messa di Pasqua davanti ai fedeli presenti per la festività più importante del calendario cristiano. La celebrazione si svolge nel cuore del Vaticano, con una partecipazione significativa e un clima di grande attesa per le parole del pontefice, che come ogni anno accompagneranno il rito con un messaggio rivolto alla comunità internazionale.


