
Pasqua segnata dal dolore sulle strade piemontesi, dove in poche ore si sono consumate due tragedie che riportano al centro il tema della sicurezza stradale nei giorni di festa. Nel pomeriggio del 5 aprile, lungo l’autostrada A21 Torino-Piacenza, un incidente ha strappato la vita a un bambino di 8 anni, mentre nella notte precedente un altro schianto aveva già causato la morte di un giovane di 22 anni. Un doppio dramma che ha trasformato una giornata di celebrazione in un bilancio di lutti e emergenze.
L’incidente più grave si è verificato intorno alle 16.30, tra i caselli di Felizzano e Asti Est, in direzione Torino. Il bambino viaggiava in moto insieme al padre quando, per cause ancora in fase di accertamento, il mezzo si è scontrato con un’auto mentre si trovava sulla corsia di sorpasso. L’impatto ha fatto perdere il controllo del veicolo, che è finito contro il guardrail, rendendo immediatamente drammatica la situazione.
Lo schianto e i soccorsi
La dinamica dell’incidente è ora al vaglio della polizia stradale, intervenuta sul posto insieme ai soccorritori del 118 e ai vigili del fuoco di Asti e Alessandria. Nonostante il rapido arrivo dell’elisoccorso, per il bambino non c’è stato nulla da fare: le ferite riportate nell’impatto si sono rivelate fatali. Il padre è stato invece trasportato all’ospedale di Asti per accertamenti: le sue condizioni, secondo le prime informazioni, non sarebbero gravi.
Illeso il conducente dell’auto coinvolta nello schianto, mentre le operazioni di soccorso hanno avuto un impatto immediato sulla circolazione. L’autostrada è stata temporaneamente bloccata, con almeno tre chilometri di coda e la chiusura del casello di Felizzano per chi doveva immettersi in direzione Torino. Disagi e rallentamenti hanno accompagnato per ore le operazioni di messa in sicurezza dell’area.
La seconda tragedia nella notte
Il dramma dell’A21 si inserisce in un quadro ancora più ampio di emergenza sulle strade piemontesi in queste ore festive. Nella notte, intorno alle 2.30, a Chieri, un ragazzo di 22 anni, Boris Ivli, ha perso la vita in un incidente autonomo mentre stava rientrando a casa dopo una serata. Anche in quel caso, inutili sono stati i tentativi di soccorso.
Due episodi distinti, ma uniti da una stessa dinamica di fragilità e rischio sulle strade, soprattutto nei momenti di maggiore traffico e spostamenti. Una Pasqua che si chiude così con un bilancio pesante e con nuove domande sulla prevenzione, sui controlli e sulla sicurezza, in un contesto in cui ogni viaggio può trasformarsi, in pochi secondi, in tragedia.


