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Cavriglia, vandalizzata la statua di Francesco Nuti: colpita con arma da fuoco nella notte di Pasqua

Pubblicato: 06/04/2026 16:41

Un gesto che ha scosso profondamente la comunità locale e il mondo della cultura. Nella notte di Pasqua, a Cavriglia, in provincia di Arezzo, ignoti hanno vandalizzato la statua dedicata a Francesco Nuti, attore e regista scomparso nel 2023 all’età di 68 anni. L’opera, collocata nei giardini pubblici Ardenza di fronte al Municipio, è stata danneggiata con colpi d’arma da fuoco, che hanno colpito in particolare il volto della scultura.
A denunciare l’accaduto è stato il sindaco Leonardo Degl’Innocenti o Sanni, che ha parlato apertamente di un “atto vile e ignobile”, sottolineando la gravità simbolica e culturale del gesto.

Un attacco alla memoria e all’identità del territorio

La statua, inaugurata il 31 luglio 2024, rappresenta Nuti seduto su una panchina in una posa semplice e quotidiana, pensata per restituire un’immagine autentica e accessibile dell’artista. Non un monumento celebrativo tradizionale, ma un’opera capace di instaurare un rapporto diretto con i cittadini, inserita volutamente in uno spazio pubblico vissuto ogni giorno.

Il danneggiamento ha quindi assunto un significato che va oltre il semplice atto vandalico. “Colpire un’opera che rende omaggio a un artista profondamente legato alla nostra terra non è soltanto inciviltà, ma un’offesa all’intera comunità”, ha dichiarato il sindaco, evidenziando come Nuti rappresenti un simbolo umano e culturale ancora vivo nel territorio.

Un gesto che colpisce il patrimonio culturale

La scelta di utilizzare un’arma da fuoco rende l’episodio ancora più grave. Non si tratta di un atto impulsivo o superficiale, ma di un gesto che richiama una volontà deliberata di danneggiare un bene simbolico.

L’opera era stata presentata nel corso di un evento pubblico particolarmente partecipato, che aveva incluso anche la proiezione del film Madonna che silenzio c’è stasera, legato proprio al territorio di Cavriglia. Un modo per ribadire il legame tra l’artista e la comunità, oggi colpito da un atto che ha suscitato indignazione e sconcerto diffusi.

Indagini e impegno per il ripristino

L’amministrazione comunale ha annunciato l’intenzione di procedere rapidamente con il ripristino della statua, ma anche di attivare tutte le iniziative necessarie per individuare i responsabili. “Tali comportamenti non possono e non devono essere tollerati”, ha ribadito il sindaco, sottolineando la volontà di perseguire i colpevoli con la massima severità prevista dalla legge.

Allo stesso tempo, è stato rivolto un appello alla cittadinanza affinché continui a difendere il patrimonio culturale, reagendo a questo episodio con partecipazione e senso civico.

Lo sdegno delle istituzioni e della comunità

Alla condanna si sono uniti anche esponenti istituzionali e personalità locali. L’assessore regionale Filippo Boni ha scritto sui social un messaggio rivolto idealmente all’attore: “Ripareremo quelle ferite sul tuo volto, ma non so quanto sarà possibile riparare quelle nell’animo di chi ti ha colpito”.

Parole di indignazione anche da parte dell’ex sindaco Enzo Brogi, amico personale di Nuti, che ha definito l’episodio espressione di “volgarità, vandalismo e ignoranza”, auspicando che i responsabili possano essere individuati e chiamati a rispondere delle proprie azioni.

Un episodio che riapre il tema della tutela dei beni culturali e del rispetto della memoria collettiva, colpita in questo caso attraverso una figura profondamente radicata nel territorio e nella storia del cinema italiano.

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