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Joe Formaggio lascia FdI e passa con Vannacci: dal profilo politico alle polemiche

Pubblicato: 06/04/2026 19:32

Il passaggio era nell’aria da settimane, ora è ufficiale. Joe Formaggio, ex sindaco di Albettone ed ex consigliere regionale veneto di Fratelli d’Italia, lascia il partito guidato da Giorgia Meloni per aderire al progetto politico del generale Roberto Vannacci, fondatore del movimento Futuro Nazionale.
Una scelta che segna un ulteriore spostamento a destra nel panorama politico veneto e che si inserisce in una fase di ridefinizione degli equilibri nel centrodestra.

L’addio a Fratelli d’Italia e la nuova scelta politica

Formaggio, non rieletto alle ultime regionali, ha spiegato che la decisione maturava da tempo, accelerata soprattutto da alcune scelte politiche interne al centrodestra veneto. In particolare, ha pesato il via libera di Fratelli d’Italia alla candidatura della Lega per la presidenza della Regione Veneto.

“Senza polemiche, riparto da consigliere comunale”, ha dichiarato, sottolineando di non avere incarichi e di non vivere di politica. Il suo ingresso nel nuovo progetto sarà coordinato nel Triveneto da Stefano Valdegamberi, anch’egli fuoriuscito dalla Lega.

Nel motivare la sua scelta, Formaggio ha ribadito la propria collocazione ideologica, rivendicando un percorso politico che lo ha visto passare dal Msi ad Alleanza Nazionale, fino al Pdl e a Fratelli d’Italia, per poi approdare oggi a una posizione che definisce “ancora più a destra”.

Le critiche alla Lega e il contesto veneto

Nel suo intervento, Formaggio ha rivolto parole dure alla Lega, definendola “la Tachipirina del Veneto”, accusandola di governare la Regione da anni senza risultati all’altezza delle promesse.

Una posizione che riflette tensioni già presenti all’interno della coalizione di centrodestra locale, soprattutto in vista delle prossime dinamiche politiche regionali.

Un profilo segnato da polemiche

Figura controversa, Formaggio è noto per posizioni spesso sopra le righe. Durante il suo mandato da sindaco di Albettone, ha attirato l’attenzione mediatica per dichiarazioni contro immigrati e minoranze, oltre a interventi giudicati offensivi nei confronti di esponenti politici.

In passato ha fatto discutere anche per una foto con un’arma automatica scattata durante una fiera a Vicenza, episodio che ha contribuito a costruire un’immagine pubblica fortemente polarizzante.

Tra le dichiarazioni più contestate, quelle rivolte all’ex ministra Cécile Kyenge, che avevano sollevato polemiche per i toni e i contenuti, così come alcune prese di posizione ritenute vicine alle posizioni del presidente russo Vladimir Putin.

Il caso dei presunti palpeggiamenti

A pesare sul profilo pubblico di Formaggio c’è anche un episodio più recente, risalente all’8 marzo 2023, quando venne accusato di palpeggiamento nei confronti della consigliera leghista Milena Cecchetto.

Un caso che ha ulteriormente alimentato le polemiche attorno alla sua figura e che si inserisce in un percorso politico già segnato da numerosi momenti controversi.

Un passaggio che ridisegna gli equilibri

L’adesione di Formaggio al progetto di Vannacci rappresenta un segnale politico significativo, soprattutto in un territorio come il Veneto dove il centrodestra è storicamente dominante ma attraversato da dinamiche interne complesse.

Il nuovo movimento Futuro Nazionale punta a intercettare una parte dell’elettorato più radicale, e l’ingresso di figure come Formaggio contribuisce a delinearne il profilo, tra continuità ideologica e forte carica identitaria.

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