
Un altro risveglio nel sangue nella periferia orientale di Napoli, dove la notte si è trasformata in esecuzione. Poco dopo le cinque del mattino, in via Carlo Miranda, nel quartiere Ponticelli, un giovane di appena vent’anni è stato raggiunto da diversi colpi di pistola mentre si trovava nei pressi di un bar. Un’azione rapida, mirata, che ha il volto tipico degli agguati di strada: pochi secondi, poi la fuga nel silenzio ancora sospeso dell’alba.
La vittima si chiamava Fabio Ascione, colpito al torace da alcuni uomini arrivati su uno scooter. Dopo l’agguato è stato soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale Villa Betania, dove è morto poco dopo il ricovero a causa delle gravi ferite riportate. Una corsa contro il tempo che non è bastata a salvargli la vita, mentre sul posto iniziavano già i primi rilievi.
Dinamica dell’agguato
Secondo una prima ricostruzione, i sicari avrebbero affiancato il ragazzo esplodendo diversi colpi di arma da fuoco, per poi dileguarsi rapidamente tra le strade del quartiere. Una modalità che richiama quella dei raid organizzati, con un’azione breve e precisa, senza lasciare spazio a reazioni o inseguimenti immediati.
Sul luogo dell’omicidio sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia di Poggioreale, che hanno avviato le indagini e raccolto gli elementi utili per ricostruire quanto accaduto. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire sia la dinamica esatta sia la matrice dell’agguato, che al momento resta ancora poco definita.
Indagini in corso
Le verifiche si concentrano sulle telecamere di sorveglianza della zona e sulle possibili testimonianze di chi si trovava nei pressi del luogo dell’agguato. Gli inquirenti non escludono alcuna pista, mentre cercano di ricostruire le ultime ore della vittima e i suoi eventuali contatti.
L’omicidio riaccende i riflettori su Ponticelli, un territorio già segnato da tensioni e episodi di violenza, dove anche un’alba qualunque può trasformarsi in un regolamento di conti ancora tutto da decifrare.


