
La terra è tornata a tremare nell’area dei Campi Flegrei, con una scossa di magnitudo 3.4 registrata alle 16.48 e chiaramente avvertita in diversi centri della zona flegrea e nei quartieri occidentali di Napoli. L’evento sismico, rilevato dall’Ingv, si è verificato a una profondità molto ridotta, circa un chilometro, elemento che ha contribuito a renderlo più percepibile dalla popolazione. Il sisma è stato sentito in particolare a Pozzuoli, in provincia di Napoli, ma anche a Bacoli, Arco Felice, Bagnoli, Fuorigrotta e fino ai Camaldoli. Al momento, secondo quanto comunicato dalle autorità, non risultano danni a persone o cose.
La scossa più forte si inserisce in uno sciame sismico iniziato nel pomeriggio, quando alle 14.38 era stato registrato un primo evento di magnitudo 2.3 nell’area della Solfatara di Pozzuoli, in provincia di Napoli. A questo sono seguite altre due scosse, una di magnitudo 1.7 alle 15.19 e un’altra di magnitudo 1.1 alle 15.32. La sequenza ha riportato l’attenzione sul fenomeno del bradisismo che continua a interessare l’area flegrea, con terremoti superficiali che, pur senza provocare conseguenze immediate, vengono avvertiti con maggiore intensità dai residenti.
Monitoraggio e verifiche
Dopo le nuove scosse, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato una riunione del Centro coordinamento dei soccorsi per fare il punto sulla situazione. Dall’Ingv è stato spiegato che lo sciame sismico risulta ancora in corso e che la scossa più significativa, pari a magnitudo 3.4, rientra nel quadro dell’attività bradisismica dei Campi Flegrei. I sindaci dei Comuni dell’area hanno riferito che, allo stato attuale, non sono emerse criticità né segnalazioni di danni, mentre sono stati attivati controlli tecnici su strade ed edifici, compresi eventuali accertamenti statici sulle scuole.
Alla riunione hanno preso parte i rappresentanti della Protezione civile regionale, i sindaci di Bacoli e Pozzuoli, i vertici dell’Osservatorio Vesuviano, i responsabili sanitari dell’Asl e del 118, oltre a Vigili del fuoco, forze di polizia, Città Metropolitana e Ufficio scolastico regionale. I soccorritori hanno confermato di non aver ricevuto richieste di intervento direttamente collegate al terremoto, mentre le forze dell’ordine hanno assistito alcune persone spaventate dalle scosse. La situazione resta sotto stretta osservazione, con il territorio costantemente monitorato in attesa dell’evoluzione dello sciame in corso.


