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Carburante, blocco totale: “La data è questa”. Shock!

Pubblicato: 10/04/2026 14:52

Il tempo non è più una variabile neutra. È diventato un conto alla rovescia. Tre settimane, forse meno, e gli aeroporti europei potrebbero trovarsi senza carburante sufficiente per far volare gli aerei. Non è una previsione, è un allarme. E pesa come un macigno sulle fragili speranze di normalizzazione dopo settimane di tensioni e guerra. La crisi non è più teorica, non è più confinata nei mercati o nei report degli analisti: è entrata nelle infrastrutture, nei depositi, nelle piste. E da lì rischia di non uscire in tempo.

L’allarme arriva da ACI Europe (Consiglio internazionale degli aeroporti), che ha inviato una lettera al commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas per segnalare le crescenti difficoltà di approvvigionamento. La notizia è stata riportata dal Financial Times.

Riserve in calo negli aeroporti

Secondo l’associazione che rappresenta gli hub aeroportuali europei, le scorte di jet fuel stanno diminuendo rapidamente. Nella lettera si sottolinea la necessità di monitorare a livello europeo la produzione e la disponibilità di carburante per aerei, attività che al momento non esiste in modo strutturato.

ACI Europe avverte che una crisi dell’approvvigionamento potrebbe compromettere seriamente le operazioni aeroportuali e la connettività aerea, con effetti economici rilevanti per molte regioni europee.

Il ruolo della crisi nel Golfo

La tensione geopolitica nell’area del Golfo sta colpendo anche il settore della raffinazione del petrolio. In Italia il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha spiegato che il problema riguarda soprattutto i centri di produzione del cherosene per l’aviazione, influenzati direttamente dalla situazione nel Golfo Persico.

Prezzi raddoppiati per il jet fuel

Alla possibile scarsità si aggiunge l’impennata dei prezzi del carburante:

  • prima della guerra il jet fuel costava circa 830 dollari a tonnellata
  • all’inizio di aprile ha superato 1.800 dollari
  • attualmente resta oltre i 1.700 dollari a tonnellata

Il carburante, che normalmente rappresenta tra il 25% e il 30% dei costi operativi di una compagnia aerea, oggi pesa fino al 45%.

Effetti su voli e biglietti

Per mantenere la redditività, alcune compagnie stanno già adottando contromisure:

  • aumenti dei prezzi dei biglietti
  • riduzione o cancellazione di alcune rotte
  • revisione dei piani di espansione e degli ordini di nuovi aerei

Uno scenario che alimenta l’incertezza nel settore e preoccupa anche i passeggeri, soprattutto in vista delle vacanze estive.

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Ultimo Aggiornamento: 10/04/2026 16:33

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